La Brianza diventa un angolo di America  In arrivo un’ondata di grandi musicisti
Il grande armonicista John Popper leader dei Blues Traveler

La Brianza diventa un angolo di America

In arrivo un’ondata di grandi musicisti

Lunedì sera Jono Manson e John Popper al live music club All’1&35 circa. Domenica torna il Townes Van Zandt Festival a Figino Serenza con tantissimi ospiti

In arrivo una grande ondata di musica d’autore da oltre Oceano. Lunedì sera il club canturino All’Unaetrentacinquecirca di via Papa Giovanni XXIII 7 ospita Jono Manson con il grande armonicista John Popper, leader dei Blues Traveler.

Manson è ormai italiano d’adozione: ha preso casa, ha imparato la lingua, ha prodotto dischi nostrani, tutto senza perdere un briciolo del suo carisma, della sua bella voce potente e della sua inesauribile vena compositiva. Popper è l’erede di un tradizione di musicisti bianchi che amano visceralmente la black music, in linea con il compianto Paul Butterfield, con il grande Charlie Musselwhite, con i suoi Blues Traveler ha operato una fusione tra generi ed epoche che prosegue ancora oggi (biglietti a 20 euro, ridotti a 15 per gli under 30).

I songwriter

E i due saranno anche tra i protagonisti della nuova edizione del Townes Van Zandt Festival, l’annuale manifestazione dedicata al compianto “singer – songwriter” texano che si terrà domenica 2 giugno al Teatro del Sacro Cuore in viale Rimembranze a Figino Serenza. Il cast è, come sempre, generosissimo. Quest’anno saranno della partita Larry Campbell (per molti anni chitarrista e band leader di Bob Dylan) con la moglie Teresa Williams, Gurf Morlix, Blackie Farrell, Andrew Hardin, Chris Buhalis, Buck Curran, Bocephus King, Paul Henricksen, Eddy Ray Cooper, e moltissimi altri.

Gli italiani

La rappresentanza italiana è folta: Max De Bernardi e Veronica Sbergia, Alex Gariazzo, Aged Teen, Luca Rovini, Miki Martina, Claudio Alcara, Stefano Barotti, Thomas Guiducci, The Lonesome Pynes, Michelangelo Surdo, Paolo Ercoli & Claudia Buzzetti, Michele Dal Lago & Giusi Pesenti oltre allo stesso Parodi. Dalle 17.30 il palco sarà loro per una lunga carrellata di canzoni che, come tanti sanno, non finirà quando si chiuderanno le porte del teatro, ma proseguirà in una cena che ospiterà una jam session fra gli artisti (solo su prenotazione: info@townesvanzandtfestival.com). I biglietti dell’evento, a 10 euro, sono preacquistabili alla Ferramenta Bisit di Figino Serenza in viale Rimembranze 5 (tel.: 031/78.00.26) e al pub Amandla di Cermenate in via Ronzoni 23 (tel.: 348/317.35.69). Sono passati più di vent’anni dalla morte di Van Zandt, classe ‘44, scomparso a soli 52 anni nel 1997, texano che ha mescolato vita e arte trascorrendo ogni giorno ai margini della società quanto dell’industria discografica, non è solo un grande della canzone d’autore americana: è un simbolo per tutti quelli che hanno scelto questa via espressiva, nonostante il disinteresse del mercato ufficiale, delle trasmissioni televisive, delle kermesse che “contano davvero”. I suoi dischi più belli sono tornati in circolazione, si possono anche “scaricare”, e non è mai troppo tardi per scoprirlo e l’elenco dei suoi estimatori si allunga, anche grazie a operazioni fortuite come quella del film “Alabama Monroe” che ha riportato in auge la magnifica “If I needed you”.


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