“L’arte al cinema” è Artemisia:  la storia di una passione
“Artemisia - Passione estrema”

“L’arte al cinema” è Artemisia:

la storia di una passione

Il film di Agnes Merlet dedicato alla figura di Artemisia Gentileschi a The Art Company a Como

Prosegue la rassegna “L’arte al cinema” curata da Francesca Gamba e Alberto Cano che, oggi, martedì 10 dicembre, alle 20.30 propongono “Artemisia - Passione estrema” di Agnes Merlet nello spazio The Art Company in via Borgovico 163/A. Al centro di questa pellicola del 1997 c’è, naturalmente, Artemisia Gentileschi, pittrice, figlia d’arte a cui, però, sono preclusi gli studi accademici, vietati alle donne nella Roma del 1610. E non può neppure dipingere nudi, né maschili né femminili, ma nessuno può realmente impedirle di farlo, ritraendo il proprio corpo e quello di un pescatore innamorato della giovane e pronto a farle da modello.

L’incontro con il pittore fiorentino Agostino Tassi, arrivato nell’Urbe per lavorare ad alcuni affreschi assieme a Orazio Gentileschi, scatena una passione che si sviluppa durante le lezioni di prospettiva che il giovane ha il permesso di impartire alla figlia del suo maestro. Quando il padre scopre la tresca accusa il Tassi di avere violentato Artemisia: solo sotto tortura l’artista è costretto a confessare il falso, per poi finire in carcere.

Una storia a tinte fortissime, che riscrive la storia, perché fu la stessa pittrice a descrivere chiaramente e senza reticenze che si trattò di uno stupro, dopo avere rifiutato più volte gli approcci del suo insegnante, già soprannominato lo “Smargiasso” nella sua Firenze. E Orazio Gentileschi era ben consapevole delle doti della figlia, che elogiava a più riprese. Ingresso riservato ai soci fino ad esaurimento posti.
A. Bru.


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