Note e colori dal mondo  Ecco “I fili  di Dieye”
Il cantautore senegalese Marius Seck (Foto by Alessandro Devinu)

Note e colori dal mondo

Ecco “I fili di Dieye”

La festa: il 18 maggio a Como un nuovo evento nato nel “Cortile solidale” di Figino Serenza

Una grande festa in musica, con sapori e colori dal mondo il 18 maggio, all’Aclichef di via Tentorio 14/G, a Como, per intrecciare “I fili di Dieye”.

Dieye arriva dal Senegal e vive a Figino Serenza nella stessa corte in cui abita Elena Razzi: tra le due donne e tra i loro figli è nata un’amicizia che si è concretizzata in quella che è oramai nota come la “Corte solidale”, perfetto esempio di integrazione che ha suscitato grande interesse per questa piccola realtà.

E da un piccolo germe, l’idea di realizzare una semplice cena, è germogliata una grande pianta che ricopre questo grande evento. Complice il marito di Elena, Andrea Parodi, cantautore e promoter canturino che, da ideatore del “Buscadero day”, del “Townes Van Zandt Festival” e della rassegna “Storie di cortile” non poteva che contribuire a questa che sarà una grande festa per tutti.

«In Senegal – spiega Elena - non c’è festa senza danze. Così interverrà Marius Seck, un musicista di Dakar, che lavora una fabbrica di Alessandria. Suona e canta canzoni che veicolano messaggi di pace e di gioia sulle note delle antiche musiche della sua terra. A Marius e alla sua band si aggiungerà il cantautore canadese Bocephus King, la cui musica è ricchissima di contaminazioni e collaborazioni». Una vecchia, e cara conoscenza di tutti gli appassionati: fu proprio il mensile Buscadero a parlarne in termini entusiastici quando era totalmente sconosciuto e il risultato, 20 anni dopo, è che il canadese ha trovato la sua America proprio in Italia.

E poi c’è tutto il resto: «Una squadra di donne si è creata spontaneamente intorno a Dieye, diventando la forza di un progetto più importante. Donne che non si erano mai incontrate prima, unite da un comune sentire, dal desiderio di aiutare Dieye e chi come lei ha una storia che non ha voce. Così la serata del 18 maggio inizia a connotarsi come una festa per Dieye, una festa per realizzare il suo sogno: quello di tornare in Senegal dalla propria famiglia». E non mancheranno le amiche senegalesi, con gli abiti africani «che la mamma di Dieye ha confezionato e spedito. I bimbi del “cortile solidale” spesso si scambiano i vestiti per i giochi: da qui l’idea di ispirarsi alla loro fantasia senza confini, per indossare gli abiti che faranno parte del viaggio di quella sera. E dal Senegal sono arrivati anche i fiori del bissop con cui preparare la bevanda tipica».

Infine una cena a tema preparata da Aclichef di Como che ha messo anche a disposizione la propria struttura grazie al cuoco Francesco Iaquinta. Con Grazia Panzeri sono stati coinvolti nell’organizzazione anche i ragazzi di Refugees Welcome, l’associazione che promuove l’accoglienza in famiglia di persone con status di rifugiato – o con altra forma di protezione – con la finalità di portarle all’autonomia. Infine Mariagrazia Giove, che ha fotografato in tutti i maggiori festival e club musicali italiani, europei e americani, realizzerà un reportage fotografico sull’evento.

La cena, alle 19, è solo su prenotazione (per informazioni 348-29.44.822, ifilididieye@gmail.com), il concerto, alle 21, è a ingresso libero.


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