“Novecento” nella voce di Baricco  Al Sociale lo show della letteratura
Alessandro Baricco nello spettacolo “Novecento” (Foto by Foto M Laura Antonelli)

“Novecento” nella voce di Baricco

Al Sociale lo show della letteratura

Como: lo scrittore porta questa sera e domani a teatro il suo testo più famoso, adattato anche al cinema - La storia del trovatello nato a bordo del transatlantico “interpretata” dallo stesso autore

Appuntamento tra pagina scritta e palcoscenico, questa sera, venerdì 12 aprile, e domani, alle 20.30, al Teatro Sociale di Como. Per l’epilogo della sezione Prose 1 della Stagione Notte, il noto scrittore Alessandro Baricco sarà nella sala comasca con un reading importante.

L’autore leggerà infatti il suo lavoro forse più famoso, ovvero “Novecento”, la storia dolceamara del trovatello, nato a bordo in un transatlantico nell’epoca delle grandi migrazioni verso gli Stati Uniti e rivelatosi un prodigio del pianoforte. Come è noto, questo monologo teatrale del ’94, che viene rappresentato in tutto il mondo è stato anche la fonte del film “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore, opera del 1998, con l’interpretazione di Tim Roth, nei panni del protagonista. Per il pubblico del Sociale che, in un passato non proprio recente, ha potuto assistere alla messinscena del monologo ad opera di altri importanti interpreti, sarà un’esperienza interessante, visto che, in questo caso, l’opera viene interpretata, sia pure a leggio, da chi l’ha pensata e scritta. Un approccio quindi diverso ma non meno emozionante. “Novecento” è un testo teatrale molto particolare.

Chi scrive lo ha visto rappresentare più volte, con modalità molto diverse: da quella più fisica e jazzistica (indimenticabile nella prova di Eugenio Allegri, primo interprete con la regia di Gabriele Vacis) negli Anni Novanta, a quella più nostalgica e statica di Arnoldo Foà, negli anni Duemila. Vedremo quale modalità sceglierà Baricco che si cala ancora una volta nella storia di Danny Boodman T. D. Lemon, alias Novecento, personaggio struggente nella sua splendida inadeguatezza.

Folgorante per un talento innato e misterioso (non lo sono forse tutti i talenti?), nell’arte della musica, ma per il resto, incapace di uscire dal microcosmo protetto e ovattato della nave, fino alle estreme e poetiche conseguenze. E il transatlantico Virginian, con i ponti di prima, seconda e terza classe, a dividere l’umanità migrante dei primi del Novecento, è davvero un mondo, che ad ogni viaggio rinnova i suoi abitanti. Ricchi o poveri, disperati o privilegiati, giovani e vecchi, tutti sono in cerca di qualcosa, di un sogno da realizzare e da nuovi orizzonti da scoprire.

A ben vedere, “Novecento”, scritto in tempi non sospetti, lasciava presagire, pur in uno stadio letterario, quel vasto fenomeno delle migrazioni che oggi ridefinisce in modo drammatico equilibri sociali e la percezione del mondo che tutti noi abbiamo. Il pubblico di Como potrà ascoltare la lettura accompagnata dalle musiche originali di Nicola Tescari. La scenografia e la regia sono di Tommaso Arosio e Eleonora De Leo. I biglietti per assistere ad una delle due repliche costano da 27 a 13 euro. Info: www.teatrosocialecomo.it.


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