Pagamento della Tasi
Possibile slittamento a luglio

Oggi l’incontro decisivo tra il ministero del Tesoro e l’Anci. Troppi i Comuni in ritardo: dovrebbero fissare le aliquote entro il 23 maggio

Il rischio di un nuovo pasticcio sulla Tasi è fortissimo. La maggioranza dei Comuni non ha ancora deliberato l’aliquota per il pagamento della prima rata e nemmeno la ripartizione dell’imposta delle prime case tra proprietari e inquilini. Sul tavolo c’e’ l’ipotesi di un rinvio e il governo è pronto a fare la sua parte. Una decisione sarà presa probabilmente oggi nell’incontro decisivo tra il ministero del Tesoro e il presidente dell’Anci, Piero Fassino. Per gli immobili dei Comuni che non hanno ancora scelto, appare sempre più probabile l’idea di un mini-rinvio, molto probabilmente a luglio, per dare tempo ai Comuni di deliberare.

Il nodo è chiaro. I comuni dovrebbero fissare entro il 23 maggio le aliquote della ’’nuova’’ Tasi e pubblicarle entro il 31 del mese. Se questo non avviene e’ previsto, in automatico, che il pagamento dell’imposta sulle prime case possa essere spostato a dicembre. Il nodo rimane per le seconde case, per le quali i comuni dovrebbero anche fissare la quota di pagamento che spetta agli inquilini, che può arrivare fino al 30% dell’intera imposta. La scadenza per fissare l’entità del prelievo arriva proprio a ridosso della scadenza elettorale

delle elezioni europee e, chiaramente, nessun partito vuole “manovrare” le aliquote della nuova tassa sul territorio. Così è più che probabile che la scadenza per definire gli importi da pagare non sarà rispettata, creando grandi difficoltà sia ai contribuenti, sia ai Caf e ai professionisti che li aiutano.

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