Sotto le stelle del jazz al Grumello: nel solco di Django Reinhardt

Rassegna Artisti di fama internazionale dal 22 al 26 giugno nel parco della villa comasca. Primo appuntamento con il Maurizio Geri Swingtet che si ispira al chitarrista francese

Sotto le stelle del jazz al Grumello: nel solco di Django Reinhardt
Como, villa del Grumello
(Foto di andrea Butti)

L’associazione Villa del Grumello annuncia la seconda edizione di manifestazione che non mancherà di attirare nuovamente numerosi appassionati all’ombra del grande cedro della bella struttura tra Como e Cernobbio. “Grumello. Jazz di sera” dal 22 al 26 giugno.

«Questa seconda edizione, ospiterà artisti di fama internazionale – annuncia il direttore artistico Flavio Minardo – con una proposta che spazia dal jazz di Django Reinhardt, reinterpretato e proposto da vari ensemble, come il Maurizio Geri Swingtet e il Trio Bombardieri, Guiducci, Tavolazzi, alla musica classica unita al bit box di Cristina Zavalloni, al jazz “puro” di Antonio Faraò, noto in tutto il mondo come uno dei migliori pianisti jazz europei».

Padre fondatore

Primo appuntamento, mercoledì 22 alle 20.30, con il Maurizio Geri Swingtet che schiera attorno al leader, alla chitarra e alla voce, Nico Gori al clarinetto, Giacomo Tosti alla fisarmonica, Francesco Greppi alla chitarra e Nicola Vernuccio al contrabbasso. «Lo spettacolo si ispira stilisticamente alla tradizione zingara alsaziana, dal padre fondatore Django Reinhardt alle varie contaminazioni che fino ad oggi hanno reso vitale e moderno lo swing-manouche. Questo è il gruppo di riferimento in Italia per il genere, unico ad oggi ad aver partecipato al più importante festival francese dedicato a Django: “Samois sur Seine”».

Punta di diamante

Giovedì 23 il pianista Antonio Faraò porta il suo trio, completato da Yuri Goloubev al contrabbasso e Max Furian alla batteria. «Autentica punta di diamante del panorama jazz internazionale, pianista ammirato da Herbie Hancock, ha suonato con artisti tra i più prestigiosi, come Joe Lovano, Didier Lockwood, Miroslav Vitous, Jack Dejohnette, Chris Potter, Benny Golson, Ivan Lins. Il suo stile è inconfondibile: brillantezza tecnica con un’impetuosa carica emotiva, notevole vena compositiva, travolgente senso ritmico e uno standard espressivo di altissimo livello».

Ancora musica manouche, venerdì 24, con il Django Shock Trio di Guido Bombardieri (sax alto e clarinetto), Simone Guiducci (chitarra) e Ares Tavolazzi (contrabbasso).

Si tratta di tre autentici assi del jazz, dalle carriere luminose, che ora abbracciano il repertorio gipsy con un taglio innovativo: «Il trio attinge dalle composizioni di Reinhardt con un trasversale spirito clownesco e circense, più vicino al folk ed al jazz contemporaneo. La “trasgressione gitana”, insieme libera e gravida di memoria, viene destrutturata verso una formula “open”, che plasma un aggiornamento del magistrale ed esteso modello, spargendo colori insieme lividi e brillanti e operando formule rétro, ma mai nostalgiche».

Le info

Domenica 26, infine, due formazioni: alle 20 il Rhapsódija Trio di Maurizio Dehò (violino), Luigi Maione (chitarra) e Nadio Marenco (fisarmonica). Gran finale alle 21.30 con Achille Succi Project con Cristina Zavalloni alla voce, Mario Marzi al sax e Rise al beatbox: «Quattro solisti molto apprezzati in ambiti stilistici diversi – barocco, classico, jazz e rap, uniscono e fondono le loro esperienze nella ricerca della bellezza».

Ingresso ai concerti a 12 euro. Ingresso ai due concerti di domenica 26 giugno a 20 euro. Prenotazione obbligatoria e prevendita sul sito www.villadelgrumello.it fino a esaurimento posti. In caso di pioggia verranno comunicate le modalità di svolgimento dei concerti. Prima dei concerti sarà attivo il ristoro del Grumello, L’Ape Breva.

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