Vent’anni  a più non posso:  la serata speciale della Moranera
Un momento della bella serata musicale al San Teodoro di Cantù

Vent’anni a più non posso:

la serata speciale della Moranera

Lo storico gruppo ha festeggiato al San Teodoro di Cantù tra applausi e tanti amici - Canzoni collaudate, solidarietà, una danza specialissima, e un album nuovo: “A piedi nudi”

Una grande serata, per festeggiare un percorso importante con tanti amici e un pubblico affezionato e caloroso.

Sala piena, sabato scorso, al Teatro San Teodoro di cantù per “Venti di Moranera”, l’evento di presentazione del nuovo disco “A piedi nudi”, con il quale il gruppo ha celebrato i venti anni di attività. Apertura ad effetto, con Diego Grippo a dare il tempo con il tamburo sul palco e l’ingresso dalla platea di Stefano Santi, Ivano Greppi, Alessia Roversi e Giorgio Giommi, che hanno intonato il ritornello di “Storia Confidenziale”, il brano con cui il concerto ha preso il via: un invito a recuperare la socialità vera, oltre ai social.

Dopo i saluti e i ringraziamenti ai tanti ospiti del disco e alle associazioni che hanno preso parte al progetto, l’”Energia ribelle” de La Moranera si è sprigionata e per quasi due ore melodia, parole, ritmo hanno coinvolto e commosso il pubblico, composto anche di tanti bambini. Dopo “Sleep” è la volta della canzone che dà il titolo all’album, “A piedi nudi”, nella quale la voce di Alessia “balla leggera”, e a “Vele a Oriente”. Si passa poi ad un trittico decisamente potente: “Complesso dell’amplesso”, “Benzinamore” e “Direzione sud” vedono anche comparire sul palco i primi due ospiti della serata e dell’album: Daniele Rosa alla chitarra e Joele Micezzi al violino si uniscono al gruppo e di lì a poco tocca anche alla tromba di Floriano Franchi: è lui ad affiancare La Moranera per “Perduta nel bosco” e “Nueva musica”, sulla quale entra anche Marco Beschi alla batteria.

Un momento decisamente emozionante è quello che apre l’esecuzione di “Scuola di gomme”, dedicata al progetto dell’associazione Venti di Terra, una delle realtà – con Si può Fare Terra e Libera Como – che ha preso parte al progetto del disco.

Sono centocinquantacinque i bambini e le bambine che a settembre hanno ripreso a frequentare la Scuola di Gomme del villaggio beduino palestinese di khan al – Ahmar, in Cisgiordania, in questo nuovo anno scolastico. Non è un caso, dunque, se durante il brano sale sul palco la piccola Giulia, che delizia il pubblico danzando e convince ad alzarsi molti dei presenti, finora partecipi da seduti, forse intimiditi dall’atmosfera del teatro.

Ricordando la scuola, Stefano Santi e La Moranera ringraziano Venti di terra per la collaborazione e l’intera platea per il cammino percorso insieme negli anni.

Ed è a questo punto che sul palco vengono richiamati tutti gli ospiti della serata, insieme agli artisti che, nei passati venti anni, hanno fatto parte delle diverse formazioni del gruppo: Claudio Montagnoli, Giorgio Miotto, Ghenon Giannone, Alberto Zappa. Con “Contrabbando” e “La Sidela” – pezzi storici - si canta, si battono le mani e si balla andando dritti verso il gran finale che non poteva che essere con “Moranera”, a chiudere una festa speciale, nella quale grandi e piccoli hanno celebrato la musica, l’amicizia, l’amore per gli altri e per la Terra.


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