Cancellata dal ministro, “rimessa” dal liceo  Erba dice «Sì alla storia dell’arte»
L’ingresso del liceo “Porta” (Foto by archivio)

Cancellata dal ministro, “rimessa” dal liceo

Erba dice «Sì alla storia dell’arte»

La bella iniziativa del “Porta” che ha deciso di proporla nel biennio, contrariamente ai programmi. «I ragazzi staranno in classe un’ora in più degli altri»

Dal prossimo anno scolastico gli alunni del liceo Carlo Porta resteranno in aula un’ora in più per studiare storia dell’arte. La decisione - che interessa gli studenti del primo e del secondo anno - è stata assunta dal collegio dei docenti: «Stiamo pubblicizzando l’iniziativa in concomitanza con l’avvio delle iscrizioni - spiega il dirigente scolastico Piermichele De Agostini - l’obiettivo superare le forti limitazioni alla materia imposte dal riordino dei licei». Nel biennio i ragazzi frequenteranno la scuola per 28 ore settimanali contro le 27 attuali.

Per pubblicizzare “la ventottesima ora” il collegio docenti ha fatto pubblicare sul sito della scuola una bella immagine con due bambini incantati di fronte a una serie quadri in un museo. Il significato è chiaro: storia dell’arte va studiata da subito, senza aspettare il terzo anno come attualmente previsto dalle normative. «Già negli scorsi anni - ricorda il preside - avevamo predisposto un’ora di storia dell’arte facoltativa nel corso del biennio, ma si trattava appunto di una scelta libera dei singoli studenti».

L’obiettivo del collegio docenti «è quello di superare le difficoltà organizzative e le forti limitazioni ai programmi di storia dell’arte imposte dal riordino dei licei in vigore. In particolare la collocazione della disciplina nel triennio finale comporta una sfasatura cronologica rispetto ai programmi delle altre discipline e la necessità di drastiche riduzioni dei contenuti proposti».

Il concetto è chiaro. Se i ragazzi del primo anno studiano la storia greca e romana, è bene che affrontino contemporaneamente anche la produzione artistica degli antichi senza aspettare il terzo anno di corso, quando le gesta degli imperatori sono ormai un ricordo dei primi mesi di scuola.

«Anticipando invece in prima e in seconda argomenti di storia dell’arte previsti per il terzo anno - conclude il preside - si possono realizzare proficue collaborazioni interdisciplinari dando dimostrazione dei profondi legami esistenti fra gli avvenimenti storici, la trasformazione delle mentalità e le produzioni artistiche. Speriamo che i genitori comprendano questa nostra scelta».


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