Erba: «Basta cattiverie  Non ci sarà la via  dedicata a mio nonno»
Veronica Airoldi, sindaco di Erba

Erba: «Basta cattiverie

Non ci sarà la via

dedicata a mio nonno»

Esclusivo: il sindaco chiede alla maggioranza il ritiro della mozione per intitolare una strada ad Alberto Airoldi, già podestà della città: «L’hanno paragonato a Goering»

«Ho chiesto ai consiglieri di maggioranza di ritirare la mozione su mio nonno, questa sera in Consiglio comunale non si parlerà di via Alberto Airoldi. L’idea era ricordare un uomo di cultura e un imprenditore, ma la strumentalizzazione politica è stata troppo forte: ho letto delle assurdità che mi hanno fatto male. L’hanno addirittura paragonato al nazista Goering. Documenti alla mano risponderò punto per punto ad alcune delle accuse più infamanti, che spaziano dal suo atteggiamento nei confronti degli ebrei alla questione legata a Puecher».

Per dieci giorni il sindaco Veronica Airoldi ha assistito in silenzio al dibattito suscitato dall’editoriale di Ezio Frigerio, pubblicato il 3 luglio sulla prima pagina de “La Provincia”, e dalla mozione firmata dai gruppi di maggioranza (Forza Italia, Lega, Il Buonsenso, Per Erba) per chiedere l’intitolazione di una via all’ex podestà Airoldi. E proprio su “La Provincia” in edicola oggi annuncia che non ci sarà alcuna discussione in Consiglio.

La richiesta ha suscitato aspre critiche e diversi gruppi politici e associazioni - a partire dall’Anpi e dal Pd - hanno organizzato un presidio in programma questa sera davanti al municipio. Un caso finito, sull’onda del dibattito nato dal nostro giornale, anche sugli organi di stampa nazionale. La mina, però, è stata disinnescata: nessun dibattito, la maggioranza fa un passo indietro.

L’intervista completa su La Provincia di lunedì 15 luglio


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