«L’Alpe del Vicerè  con un solo gestore»
La capanna Mara vista dal Bolettone. È l’unico rifugio in quota che resiste sul versante erbese delle Prealpi (Foto by archivio)

«L’Alpe del Vicerè

con un solo gestore»

La proposta della cooperativa Valle Bova mentre la famiglia Santambrogio lascia la capanna Mara «Dopo 11 anni siamo stanchi, a luglio basta»

Dai primi di luglio gli escursionisti che per una passeggiata del sabato o della domenica si recheranno sulle Prealpi erbesi a circa 900 metri di altezza non vedranno più ad accoglierli all’interno del rifugio capanna Mara il gestore Vanni Santambrogio insieme alla moglie Hilda e alla figlia Francesca.

Con la fine di giugno, infatti, termina il suo lavoro dopo 11 anni di attività. Aveva preso la gestione della capanna Mara dopo che il suo predecessore nella conduzione dell’attività, Raffaele Bianchi, aveva deciso di rinunciare. «Me lo avevano proposto e avevo accettato. Alla Mara vengo fin da bambino. Mi portava mio papà. E poi ho sempre frequentato queste montagne, il Sasso d’Erba con l’alpinismo e anche le scale».

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