Milano-Asso, i ritardi da record dei treni  Ottavo mese consecutivo con lo sconto
Una foto emblematica con l’annuncio di ritardi sulla Milano-Asso (Foto by foto archivio)

Milano-Asso, i ritardi da record dei treni

Ottavo mese consecutivo con lo sconto

Trasporti pubblici Anche l’abbonamento di novembre sarà meno caro per i pendolari erbesi

L’abbonamento di novembre? Sarà scontato per l’ottavo mese consecutivo. Continua la striscia record dei bonus per i pendolari della linea Milano-Asso: gli utenti dell’Erbese possono già acquistare il mensile di novembre con lo sconto del 30 per cento. Il “merito” è dei ritardi eccessivi macinati dai convogli di Trenord nel corso dell’estate.

L’annuncio arriva direttamente dalla società ferroviaria che ha inserito la Milano-Asso tra le linee che ad agosto non hanno rispettato l’indice di affidabilità. «Gli abbonati di queste direttrici - fanno sapere da Trenord - potranno acquistare l’abbonamento mensile di novembre 2018 con lo sconto del 30 per cento oppure, nel caso di abbonamenti annuali, potranno richiedere il bonus alla scadenza della validità del proprio abbonamento».

Il bonus è strettamente legato all’indice di affidabilità, calcolato attraverso un formula matematica che tiene conto di ritardi e soppressioni. Nel caso della Milano-Asso, la percentuale da non superare è il 4 per cento: basta lo 0,1 per cento in più per far scattare lo sconto che si applica sempre il terzo mese successivo a quello in cui l’indice è stato sforato (i ritardi di agosto, insomma, si traducono in sconti a novembre).

Ad agosto l’indice di affidabilità sulla Milano-Asso è stato pari al 4,25 per cento e il dato è doppiamente sorprendente. In primo luogo si tratta dell’ottavo mese consecutivo di ritardi e soppressioni oltre la norma, un record assoluto per la linea più antica del sistema ferroviario lombardo; in secondo luogo lo sforamento è avvenuto addirittura nel mese di agosto, un mese in cui tradizionalmente circolano meno treni e molti meno pendolari (far circolare i convogli in orario, insomma, dovrebbe essere più semplice).


© RIPRODUZIONE RISERVATA