Andare incontro agli ultimi
«Cantoni ha risposto presente»

Stupore Don Romano Pologna, parroco di Piuro e Villa di Chiavenna «È stato il padre spirituale mio e di don Roberto Malgesini in Seminario»

Andare incontro agli ultimi «Cantoni ha risposto presente»
Monsignor Oscar Cantoni sabato durante la cresima ai giovani della Valchiavenna
(Foto di Foto Lisignoli)

«Se la merita questa nomina, monsignor Cantoni. Per la sua umiltà, per il suo modo di fare, per saper cercare la carità e l’amore nelle persone, e per saper dare, loro, fiducia».

E’ al settimo cielo, don Romano Pologna, parroco di Piuro e di Villa di Chiavenna, responsabile, per la provincia di Sondrio, di Radio Maria, e, solo sabato pomeriggio, al fianco del vescovo nell’impartire la cresima e nel distribuire la prima comunione ai 100 bambini di Chiavenna, Piuro, e Villa di Chiavenna.

Incredulo

«Chi l’avrebbe detto? Sabato eravamo lì, insieme, e, anche lui, non sapeva niente - dice, incredulo, don Romano -. L’ha saputo domenica mattina, al termine della celebrazione a Rovellasca. Chissà, cosa avrà pensato. Sicuramente, avrà risposto con il suo consueto “Eccomi!”».

E così è stato, perché, monsignor Cantoni, 72 anni il prossimo 1° settembre, di Lenno, in provincia di Como, per 11 anni, alla guida della Diocesi di Crema, prima di assumere quella di Como e Sondrio, il 27 novembre 2016, ha detto, ancora una volta, il suo sì. Senza se e senza ma.

«E’ un qualcosa di enorme, per noi, per la nostra piccola diocesi - insiste don Romano -, se pensiamo che, è l’unica, in Lombardia, ad avere un cardinale. Nomine che, di solito, coinvolgono i centri maggiori, le metropoli. Nel caso nostro, storicamente, è Milano sede cardinalizia. Invece, chissà, cosa avrà voluto dirci, Papa Francesco, con questa nomina. Secondo me è in linea col suo carisma, che consiste nell’andare incontro agli ultimi».

Un carisma che, la chiesa di Como e di Sondrio, esprime in pieno, se solo si considera che, in vent’anni, questa terra di confine, ha perso tre religiosi impegnati, in silenzio, per gli ultimi. Da don Renzo Beretta, ucciso a Ponte Chiasso, il 20 gennaio 1999, dall’ennesimo povero che aveva bussato alla sua porta, alla beata Maria Laura Mainetti, martirizzata in odio alla fede il 6 giugno 2000, a don Roberto Malgesini, ucciso da un uomo cui aveva dato aiuto, il 15 settembre del 2020, a Como.

Ed è impossibile non andare alla figura di monsignor Cantoni, avvinghiato alla preghiera, lì, davanti al corpo ferito a morte di quel don Roberto che, spesso lo accompagnava, nel suo peregrinare diocesano.

In seminario

«Monsignor Cantoni è stato il padre spirituale mio - dice don Romano Pologna -, in seminario, a Como, così come di tutti i futuri sacerdoti che facevano parte del mio corso, fra cui, don Roberto. E’ sempre stato al nostro fianco. Ci ha sostenuti, incoraggiati. Con don Roberto, poi, il rapporto era speciale. Anche qui, a Borgonuovo, per il mio ingresso, era giunto il vescovo, accompagnato da don Roberto, che era rimasto in fondo alla chiesa, in un angolo. Gli avevo detto, sali, vieni con me, ma lui: “No, non posso, a breve devo ripartire con il vescovo”».

L’umiltà nell’umiltà, quella di don Roberto in monsignor Cantoni, che, il Papa ha letto e tradotto in una nomina destinata a produrre frutto. Il 27 agosto prossimo si saprà in quale direzione sarà chiamato ad operare monsignor Oscar.

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