Cervi, i sindaci protestano
«Non è stato fatto nulla»

Porlezza: incontro con l’assessore regionale Rolfi e il presidente Fermi La Regione assicura: «Chiederemo a Ispra di ampliare il periodo di caccia»

Cervi, i sindaci protestano «Non è stato fatto nulla»
Un branco di cervi all’interno di un’azienda agricola di Porlezza

Dopo ripetute segnalazioni e lamentele degli agricoltori del Porlezzese e una sequela di incidenti in strada causati dai cervi, Regione Lombardia ha incontrato gli amministratori locali e poi Coldiretti con l’obiettivo di trovare delle soluzioni per arginare il problema.

Sono intervenuti l’assessore all’agricoltura Fabio Rolfi, il presidente del consiglio Alessandro Fermi e il sottosegretario Fabrizio Turba, oltre ai rappresentati dei comitati caccia, al presidente della Comunità montana, Mauro Robba, e al direttore della Riserva naturale Lago di Piano, Marco Testa.

Sono 350 i capi presenti nel Porlezzese, suddivisi in 7/8 branchi. Nel 2021 c’è stato un incremento di quasi 2 mila capi nell’intera zona del Lario occidentale, con prelievo di circa 700 unità. «Stiamo uccidendo quel poco che è rimasto dell’agricoltura nei nostri territori – ha denunciato il sindaco di Centro Valle Intelvi, Mario Pozzi – Non è facile mettere d’accordo tutti e intervenire, ma è pur vero che finora non è stato nulla e non posso che rammaricarmene».

Regione Lombardia intende chiedere ad Ispra di ampliare il periodo di caccia dei cervi, protraendolo dal termine attuale di fine dicembre fino a metà febbraio. Fermi conta di portare in aula questa proposta entro il prossimo maggio. «La Comunità montana, d’accordo con la Regione, si farà carico di favorire uno snellimento delle procedure per riuscire a contenere i cervi nel più breve tempo possibile – ha assicurato il presidente dell’ente comunitario Robba – I problemi, come ben si sa, sono due: i danni alle colture e i pericoli creati sulle strade». (Gianpiero Riva)

L’articolo completo su La Provincia di venerdì 11 febbraio

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}