Il tetto della scuola non esiste più
«Ma per settembre sarà tutto ok»

Grandola, la promessa del sindaco dopo l’incendio

Il tetto della scuola non esiste più «Ma per settembre sarà tutto ok»
Il tetto della scuola nell’immagine scattata con il drone da Daniel Monga

Il tetto si è letteralmente disintegrato. Le fiamme hanno divorato in pochi minuti tutte le travi in legno e le tegole, come si può notare nella foto scattata da Daniel Monga con un drone, si sono riversate tutte sulla soletta.

La copertura della scuola primaria di Grandola non esiste più, mentre le facciate dell’edificio sono rimaste intatte; ma si temono lesioni anche nella soletta e nei prossimi giorni verranno fatti tutti i rilevamenti necessari per avere chiaro il quadro della situazione e impostare gli interventi di ripristino.

Pur essendo in corso le indagini per individuare le cause del rogo divampato domenica poco dopo le 14, sembra potersi quasi escludere, a rigor di logica, l’origine dolosa: le fiamme, infatti, sono partite dal tetto ed è molto improbabile che qualcuno si sia spinto fin lassù per appiccare il fuoco dopo essersi introdotto furtivamente al piano terra, dove peraltro non sono stati trovati segni di effrazione.

Si ipotizza, più verosimilmente, un corto circuito e non è escluso che possa essere legato ai pannelli solari posati sul tetto quattro anni fa in occasione del suo rifacimento. Promette il sindaco del paese, Angelo Adamo: «Per settembre, quando inizierà il nuovo anno scolastico, l’edificio scolastico sarà del tutto ripristinato e pronto ad accogliere di nuovo i nostri bambini. Costi quel che costi». (Gianpiero Riva)

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