Isola Comacina, le maxi boe “frenano” le barche

Tremezzina Gli agenti della Provincia nel canale, nessun verbale dopo undici accertamenti. Il Far West lamentato nel passato sembra lontanissimo

Isola Comacina, le maxi boe “frenano” le barche
Barche e bagnanti nel canale dell’isola Comacina
(Foto di fotoservizio selva)

«Non bisogna fare onda nel canale dell’isola, come si suol dire. Sembra che il messaggio stia finalmente passando».

Non c’è dubbio che l’abbinata data da un lato dai controlli disposti da Prefettura e Questura, dall’altro dalle boe da 350 chili installate agli imbocchi del canale dall’Autorità di Bacino stiano depotenziando - e di parecchio - l’effetto far west dentro questo suggestivo e traffico tratto di lago. Effetto di cui più volte anche il nostro giornale si è occupato.

Sono 11 i controlli effettuati (dato registrato alle 17.30) in gran parte dentro il canale dell’isola - incastonato all’interno della Zoca de l’Oli - dall’agile pilotina della polizia provinciale, in servizio sino alle 20.

La regola d’ingaggio

E dalle parole dei sovrintendenti Beppe Luoni e Gabriele Lombardo (con loro il volontario Paolo Molinari) si evince che le boe formato extra large - il cui messaggio è ben visibile - stanno contribuendo alla causa, in particolare per quel che concerne la velocità.

Perché nel canale la regola d’ingaggio che governa tutte le altre è racchiusa nel fatto che qui si entra e si viaggia unicamente a “marcia innestata”.

Nessuna sanzione è stata elevata nei primi 11 controlli, con i conducenti dei natanti tutti ligi al loro dovere, con documenti (a cominciare dal certificato di potenza del motore) e dotazioni in regola. Per chi sgarra sul tema velocità in questo angolo di lago unico nel suo genere, il corrispettivo da versare è pari a 120 euro.

La campagna “Lario Sicuro”

«Queste boe hanno contribuito a mettere ordine, rispetto alla nostra esperienza degli anni scorsi - sostengono entrambi - È fondamentale rispettare il principio della “marcia innestata” e il messaggio che arriva grazie a questa novità è decisamente più immediato».

Ieri pomeriggio, sotto la “stecca” del sole, il canale dell’isola presentava il colpo d’occhio dei giorni migliori. Alle 15 dentro la Zoca i natanti in rada - numerosi quelli a noleggio - sgomitavano per trovare il posto migliore. C’è chi per non lasciarselo sfuggire è giunto qui già di buon mattino, alzando il tendalino per ripararsi dal sole cocente.

I controlli nell’ambito del progetto “Lario Sicuro” vedranno sino a settembre alternarsi le diverse forze di polizia e la polizia provinciale. Anche i residenti - che da anni lamentano l’effetto “moto ondoso” stile Venezia - ieri hanno salutato positivamente controlli e boe, anche se certo molto dipende e dipenderà dalla responsabilità di ciascuno, considerato che la velocità non è l’unico problema di questo tratto di lago.

Abbinata “boe e controlli”

A preoccupare c’è anche la traversata tra la riva di Ospedaletto e l’isola Comacina, effettuata in una sorta di pericoloso slalom tra le imbarcazioni, il più delle volte senza i dispositivi di sicurezza (le boe utili a segnalare la presenza di bagnanti).

La pilotina di Villa Saporiti si è spinta ieri anche più giù, incontrando un volto noto della pesca comasca, il presidente dell’Associazione “Pescatori Alpha” William Cavadini.

E poi - dopo il controllo di rito dei documenti e qualche cordiale scambio di battute - la pilotina ha fatto di nuovo rotta verso l’isola, con un occhio anche alle moto d’acqua, che dopo le 15 possono entrare in scena. Buona la prima, dunque per l’abbinata “boe e controlli”.

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