Lago, la beffa del bus in più per gli studenti  Arriverà, ma con le scuole già chiuse
Un autobus dell’Asf sulla Regina Vecchia (Foto by archivio)

Lago, la beffa del bus in più per gli studenti

Arriverà, ma con le scuole già chiuse

Sulla Regina vecchia solo da sabato 9 giugno la corsa aggiuntiva del C20 per chi torna da Como. Asf si giustifica: «Non era possibile crearla subito». Livio: «Ma a settembre sarà confermata»

Dopo le numerose segnalazioni di cittadini e sindaci, la notizia tanto attesa dagli studenti della Sp71 Regina Vecchia è arrivata: Asf metterà un bus a disposizione dei ragazzi residenti a lago e di rientro, nel primo pomeriggio, dalle lezioni.

Peccato che il servizio partirà da sabato 9 giugno, giorno di chiusura di quasi tutti gli edifici scolastici. Apparentemente fa sorridere e sa un po’ di beffa la notizia comunicata dalla società di trasporto pubblico, che comunque fornisce una motivazione sulla scelta della data.

Ma facciamo un passo indietro. La carenza di corse sulla Sp71 era stata evidenziata lo scorso autunno da Anna Maria Manenti, residente a Carate Urio che si era rivolta alle istituzioni per trovare una soluzione che andasse incontro alle esigenze dei ragazzi.

In suo sostegno, anche i sindaci Paolo Furgoni di Cernobbio, Carmela Ioculano di Moltrasio, Daniele Aquilini di Carate Urio e Roberto Pozzi di Laglio si erano rivolti ad Asf con una lettera.

Dopo aver preso in esame la situazione, ecco dunque che l’azienda ha comunicato l’attivazione del servizio C20 che partirà da Como in direzione Argegno/San Fedele transitando sulla Regina Vecchia, a favore dei ragazzi in uscita dagli edifici scolastici.

Questo, come detto, a partire da sabato 9 giugno. «Non è stato possibile riorganizzare fin da subito il servizio aggiungendo già adesso una corsa come richiesto perché questo avrebbe avuto ricadute su tutto il servizio danneggiando la maggior parte degli utenti della linea» fa sapere Asf.

Sulla questione è intervenuta anche Maria Rita Livio, presidente della Provincia di Como che ha seguito in prima persona la vicenda: «Il fatto che da settembre ci sarà - conclude - è comunque un riscontro positivo, anche se sarebbe stato meglio anticipare all’ultima fase dell’anno scolastico in corso».

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