Menaggio, distrussero la fontana
Condannati a pagare 33mila euro

Il decreto penale del tribunale per i fatti di San Silvestro 2019. Spaggiari: «Speriamo che abbia un risvolto educativo»

Menaggio, distrussero la fontana Condannati a pagare 33mila euro
Ecco come era stata ridotta la fontana sul lungolago
(Foto di selva)

Con apposito decreto penale, il tribunale di Como ha condannato dieci milanesi a 45 giorni di reclusione per danneggiamento del bene pubblico. I giudici hanno usato la mano pesante, concedendo ai colpevoli la possibilità di commutare la pena detentiva in pena pecuniaria, per una somma di 3.375 euro ciascuno.

Si tratta dei responsabili della distruzione della fontana del lungolago di Menaggio avvenuta la notte del 31 dicembre 2019. Dopo la mezzanotte non si erano uditi solo i soliti botti di Capodanno, ma addirittura l’esplosione di un ordigno che aveva lasciato il segno.

Il mattino seguente, infatti, l’artistica fontanella a lago era stata trovata seriamente danneggiata; nonostante fosse di sasso, era stata letteralmente spaccata in più punti, tanto da lasciar intuire che fosse stato usato dell’esplosivo, in grado di mettere a rischio anche l’incolumità di persone ignare che si fossero avvicinate in quel momento alla fontanella.

I responsabili non si erano evidentemente accorti del sistema di sorveglianza attivo e la Polizia locale, in collaborazione con i carabinieri di Menaggio, in breve era riuscita a risalire al gruppo di colpevoli. Si tratta di maggiorenni residenti a Cologno Monzese e a Sesto San Giovanni. Per Capodannno avevano deciso di venire sul lago per una festa in compagnia, ma il desiderio di festeggiare è evidentemente trasceso in un gesto a dir poco sconsiderato.

«Ora potremo procedere anche in fase civile affinché il Comune ottenga il risarcimento del danno – commenta il sindaco Michele Spaggiari – Chiederemo il rimborso delle spese agli autori del danno. Speriamo che questa condanna serva da deterrente e abbia un risvolto educativo, insegnando maggior rispetto per ciò che è di tutti».

(Gianpiero Riva)

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