Peglio, poliziotto contro camionista
«Voleva buttarmi fuori strada»

Iniziato a Lecco il processo per quanto avvenuto la sera del 16 febbraio 2019

Peglio, poliziotto contro camionista «Voleva buttarmi fuori strada»
La Polizia stradale di Bellano impegnata in alcuni controlli

Avrebbe ingaggiato un duello stradale, quasi come nell’omonimo film di Steven Spielberg del 1971, rischiando di buttare fuori strada un poliziotto fuori servizio che si stava recando alla caserma della Polizia stradale di Bellano per il turno di notte.

Queste le accuse mosse, con l’ipotesi di reato di violenza privata con l’aggravante delle recidiva, nei confronti di un autotrasportatore di Peglio, 38 anni.

La vicenda è stata raccontata nell’udienza di martedì 15 febbraio in Tribunale a Lecco dallo stesso agente della stradale, parte civile nel procedimento penale.

Il poliziotto ha raccontato come, la sera del 16 ottobre 2019, era partito da casa alle 21.30 per raggiungere la caserma di Bellano. Il suo turno sarebbe iniziato all’una di notte «ma ero solito arrivare con un certo anticipo, per riposare un po’ prima di prendere servizio. A Domaso ho incrociato la motrice di un autotreno che viaggiava a velocità sostenuta – ha raccontato il poliziotto - A Gera Lario, il conducente ha praticamente preso tutte le curve contromano, stante la velocità di crociera. Per fortuna non c’era traffico, una sola auto che proveniva dall’opposta corsia di marcia ha dovuto frenare e spostarsi sulla sua destra per evitare l’impatto».

L’agente ha proseguito il suo “tallonamento” alla motrice, che ha poi imboccato la statale 36 in direzione Sud. Ma, poco prima della galleria di Curcio, in territorio comunale di Colico, «il conducente ha frenato bruscamente, “chiudendomi” verso sinistra. Se non avessi avuto prontezza di riflessi, mi avrebbe buttato fuori strada, sull’opposta corsia di marcia. E forse oggi non sarei qui a raccontare l’accaduto».

Stando alle informazioni fornite ieri dall’agente, nella successiva galleria di Villatico le telecamere di sicurezza avrebbero immortalato le prodezze del camionista, «che a un certo punto ha iniziato a tirare bottiglie e altri oggetti all’indirizzo della mia vettura. Poi ha acceso tutti i fari posteriori, quelli che di norma servono per le manovre di retromarcia, abbagliandomi e rischiando di farmi uscire di stradale per la seconda volta».

La “resa dei conti” nella piazzola al chilometro 87, dove sia il camionista che il poliziotto si sono fermati. «Io sono rimasto in auto, lui è sceso, mi si è avvicinato e mi ha detto che ero fuori servizio e non dovevo rompergli le scatole. Io non lo conoscevo, lui evidentemente sapeva chi fossi. L’ho invitato a fermarsi in caserma a Bellano, ma ha tirato dritto. L’ha poi fermato una nostra pattuglia».Il processo è stato aggiornato all’udienza del 10 marzo per ascoltare i testimoni dell’accusa.

(Antonella Crippa)

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