«Pesca a rischio,   non c’è spazio per le reti»
Livio De Angeli è uno dei pescatori che protesta per la mancanza di spazi per gettare le reti

«Pesca a rischio,

non c’è spazio per le reti»

Tra piscine esterne, passerelle, pontili, oasi sono rimasti pochissimi posti per gettare la lenza

Il pesce del lago piace, sempre abbondante sulle tavole dei comaschi e alle sagre di paese, ma per i pescatori sta diventando di giorno in giorno più difficile procurarlo, e questa volta non per mancanza di esemplari.

Ad avanzare la propria preoccupazione è Livio De Angeli, pescatore di Lenno.

«Ormai gli spazi per posizionare le reti si sono ridotti. Tra piscine esterne, passerelle, pontili, oasi, pian piano si stanno prendendo tutto il posto. Anche con i tubi della fognatura che si collegano al depuratore delle Camogge ci hanno tolto un bel pezzo; si trovano sott’acqua a pochi metri da riva e sono attaccati al fondo con delle zanche a L. La rete dei persici si mette a riva d’estate, ma con le zanche, se ti va bene, tiri su solo le corde»

Non sempre si può andare al largo e comunque anche questa operazione è disturbata dai motoscafi e dai battelli

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