Porlezza, trovato un parassita
nei persici del Ceresio

La nota dell’Utr Insubria attribuisce le responsabilità a svassi e cormorani. Vietata la vendita. La cottura o il congelamento del pesce neutralizzano il problema

Se lo vedete, non mangiatelo crudo. Potrebbe provocare effetti indesiderati come le gastriti. Un parassita appartenente al genere Eustropngylides è stato rilevato nei filetti di pesce persico pescato nel lago Ceresio. C’è solo un precedente in Italia e riguarda il lago Trasimeno dove è in corso un programma di sorveglianza finanziato dalla Regione Umbria. Il parassita si manifesta sotto forma di vermicello colore rosso lungo fino a 4 centimetri. Per neutralizzarlo basta cuocere o congelare il pesce. Ma come ha fatto a manifestarsi nel persico del Ceresio. L’Utr Insubria non ha dubbi: «Attraverso svassi e cormorani».

Servizio su La Provincia del 16 ottobre 2019

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