Rifiuti, fototrappole anche a Colonno
Ma per ora solo ramanzine a chi sgarra

Dopo Carate anche quest’altro Comune sta sorvegliando i cestini e le aree sensibili: «C’è anche chi non rispetta gli orari». Dopo gli avvertimenti bonari si penserà alle sanzioni

Dopo Carate Urio, anche Colonno ha deciso di applicare la tolleranza zero in materia di raccolta dei rifiuti, alla luce anche dei dati più che positivi che giungono dal “porta a porta”, con la quantità complessiva destinata all’inceneritore che si è ridotta di un terzo.

L’amministrazione guidata dal sindaco Davide Gandola - a otto mesi dal via al “porta a porta” - non si è limitata solo al semplice volantino contenente un generico vademecum per chi sgarra, ma ha definito con la polizia locale di Tremezzina - guidata dal comandante Massimo Castelli - l’installazione di due telecamere mobili a seguito dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. I risultati non hanno tardato ad arrivare.

«Abbiamo purtroppo riscontrato l’abbandono di rifiuti al di fuori degli orari e dei luoghi stabiliti e ci siamo accorti che da qualche residente - pochi fortunatamente - i cestini pubblici sono stati scambiati per cassonetti. E questo non va bene - sottolinea il primo cittadino -. Da qui l’idea di posizionare un paio di telecamere mobili che hanno svolto appieno il loro dovere».

Per ora, ci si limiterà alla semplice ramanzina per chi è stato immortalato mentre lascia il classico sacchetto dell’immondizia presso uno dei cestini del paese. A stretto giro le cose sono però destinate a cambiare

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