Sempre meno acqua  Così il lago soffoca
L’ingresso del porticciolo di Colonno: il lago sempre più lontano come è evidente anche dalle diverse colorazioni dei muri di contenimento

Sempre meno acqua

Così il lago soffoca

Continua a non piovere e il Lario è arrivato a 19 centimetri sotto lo zero, oltre 30 in meno rispetto alla media

Negli ultimi tempi, pare proprio che il lago abbia giocato d’astuzia. Già perché un millimetro alla volta (con una frequenza anche di un millimetro ogni tre ore, scorrendo i dati più recenti), il Lario è arrivato sino a meno di 19 centimetri sotto lo zero idrometrico, lanciato ormai verso la quota di massima allerta dei meno 20.

Basso l’afflusso e basso (al contrario di situazioni analoghe) anche il deflusso. E così, più che dalla terraferma, è dal lago che ci si rende conto di quanto il Lario stia battendo inesorabilmente in ritirata, lasciando dietro di sé domande ad oggi senza risposta su ciò che potrà accadere in futuro, soprattutto in corrispondenza di prolungati periodi di siccità.

Ieri mattina, con le temperature abbondantemente sopra la media stagionale, a bordo di un elegante taxi veneziano del Consorzio Motoscafi Lario, si sono potute notare alcune sfumature difficilmente individuabili dalla terraferma. Da qui il rettilineo delle Camogge non è solo la lunga lingua d’asfalto di statale Regina che collega Argegno e Colonno, ma anche una distesa infinita di massi, pietrisco e rive che spuntano da ogni dove.

Ad uno sguardo attento, i 30 centimetri in meno (quanto al livello del lago) rispetto alla media stagionale in realtà sembrano molti di più.


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