Sorico, bimbi via dal catechismo causa profughi.  «Mamme e parroco trovino un accordo»
sorico chiesa di santo stefano

Sorico, bimbi via dal catechismo causa profughi. «Mamme e parroco trovino un accordo»

Paese diviso dopo la protesta per la presenza dei migranti nei locali della canonica. Ma alla lezione di ieri si sono presentati quasi tutti i ragazzi. Don Roberto: «Parla il Vangelo»

Chi invoca il rispetto del Vangelo, chi chiede una mediazione e chi ha l’abitudine di vedere tutto bianco o tutto nero. Fatto sta che la decisione di un gruppo di genitori di non mandare i figli alle lezioni di catechismo per la presenza in casa parrocchiale di tre profughi che cucinano nello stesso locale, ha diviso un’intera comunità. E la notizia, pubblicata ieri su queste colonne, ha inevitabilmente varcato i confini di Sorico. Anche se ieri, giorno di catechismo, quasi tutti i ragazzi si sono presentati all’appuntamento.

Moltissimi i commenti al sito internet e ai social del nostro giornale con posizioni assolutamente opposte. Alcune mamme dei circa 50 ragazzi (dalla seconda alla quinta elementare) non si rassegnano e, dopo un primo incontro infruttuoso, chiedono nuovamente di poter motivare le ragioni della loro protesta davanti al parroco don Roberto Vaccani.

Al giornale spiegano di essere pronte, a trovare soluzioni alternative: da quella di fare catechismo in un’altra struttura a quella di rimanere in casa parrocchiale ma con regole precise e una migliore suddivisione degli spazi.

Già, perché il problema è rappresentato proprio dalla presenza dei tre giovani profughi della Costa d’Avorio, ospitati proprio in casa parrocchiale e con i quali i ragazzi dovrebbero dividere gli spazi.

Nel dibattito interviene anche Ivano Polledrotti, capogruppo della minoranza chiede un’assemblea pubblica. «Mi piacerebbe un incontro aperto a tutto il paese per parlare dell’accoglienza profughi, senza polemiche, senza razzismo, ma per evitare che Sorico si spacchi e che perda il senso di comunità. La decisione presa dai genitori è la dimostrazione di come sia mancata l’informazione. Il nostro è un piccolo paese, ed il tema dell’accoglienza è molto delicato».


© RIPRODUZIONE RISERVATA