Stazzona, la forza di mamma Jessica  Lotta contro il male   e  fa nascere Alexander
Jessica Poncia

Stazzona, la forza di mamma Jessica

Lotta contro il male

e fa nascere Alexander

La donna combatte contro un tumore dal quarto mese di gravidanza: «Grazie ai medici e infermieri di Gravedona, e alla Lega Tumori»

Alexander è nato giovedì 25 novembre all’ospedale di Gravedona. È un bel bimbo di 3,200 chilogrammi, ma a far notizia sono le condizioni di salute della madre, Jessica Poncia, di Stazzona, che sta combattendo contro un tumore.

La malattia le era stata diagnosticata nel maggio scorso, quando era al quarto mese di gravidanza. Un brutto colpo, per lei e per il nascituro. Ma la giovane di 28 anni, ha affrontato con coraggio e determinazione la sua battaglia per la vita, sottoponendosi alle cure necessarie e tenendo soprattutto in considerazione il bimbo che portava aveva in grembo. E tutto sembra essere andato nel migliore dei modi, per lei e per il piccolo.

Il cesareo, dopo le estenuanti cure per la malattia, ha messo comunque a dura prova la mamma, che ora ha però ritrovato il sorriso: «Per un paio di giorni mi sono sentita spossata e non riuscivo a reggermi in piedi – racconta Jessica, ancora provata – ma adesso stringo a me il mio bimbo e sto bene. Sstando a quanto dicono i medici siamo a metà dell’opera e la malattia verrà sicuramente sconfitta». Due figli piccoli, una bella famiglia e tanta voglia, insomma, di guardare a futuro con serenità assieme al marito, David Bordessa, che le è sempre stato vicino: «Comincio a fare di nuovo programmi – dice ancora la giovane mamma di Stazzona – Per me e la mia famiglia. E poter guardare al futuro con rinnovata di fiducia è come rinascere».

Ora Jessica concluderà la chemioterapia e poi il tumore, notevolmente rimpicciolito, verrà asportato: «Tutto questo è successo all’ospedale di Gravedona, mentre la gente era presa nelle discussioni su Covid, vaccini e green pass - spiega il chirurgo senologo Giorgio Baratelli - Mi sia permesso di sottolineare, con orgoglio, che si tratta di un caso di “buona sanità” in un momento davvero difficile». «Sono tanto riconoscente ai medici e al personale dell’ospedale di Gravedona e alla Lega tumori, una gran bella realtà del territorio – conclude la mamma di Stazzona – . Si sono presi tutti cura di me con grande competenza e umanità e mi stanno guarendo del tutto. Anche nel reparto di maternità ho trovato grande attenzione e amore».

(Gianpiero Riva)


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