Tremezzina, cavalli e tamburi
Duecento alle nozze indiane

Conclusi a Villa Balbiano i tre giorni di festa per il matrimonio di due giovani benestanti

Tremezzina, cavalli e tamburi Duecento alle nozze indiane
A Villa Balbiano è stato un trionfo di abiti della tradizione
(Foto di Selva)

Del matrimonio tra due facoltosi rampolli indiani, ma da tempo di stanza negli Stati Uniti - entrambi poco più che venticinquenni - culminato nel pomeriggio di venerdì 20 maggioo in quel di Villa Balbiano con la grande festa in pieno stile Bollywood (con un occhio attento, anche negli abiti, alla tradizione) restano diverse immagini, suoni, colori e piacevoli sensazioni, che ben rappresentano la voglia di ripartire in grande stile di questa porzione di territorio.

Anzitutto i suoni, perché i tamburi - con i loro ritmi millenari - hanno tenuto compagnia non solo agli sposi (pare che la famiglia dello sposo gestisca una fiorente attività di import export a New York), ma anche a buona parte delle frazioni di Lenno e Ossuccio che guardano a Villa Balbiano. E poi ha colpito l’immaginario collettivo il cavallo bianco che, anch’esso agghindato con abiti tradizionali, ha fatto il suo ingresso a Villa Balbiano qualche minuto prima delle 16.

La tradizione è stato l’elemento dominante della cerimonia. Lo si intuiva dagli abiti di molti degli invitati, ma anche dei danzatori e delle danzatrici chiamati ad accompagnare il rito, che ha chiuso tre giorni di sontuosi festeggiamenti che hanno interessato il Lido di Bellagio, Villa Serbelloni e ieri la già citata Villa Balbiano, dove gli sposi avrebbero soggiornato sin dal loro arrivo sul lago di Como. “La Provincia” ha potuto documentare in esclusiva l’allestimento della parte a lago della dimora di Ossuccio, dove si è svolto il momento clou dell’attesa cerimonia. Davvero imponente il colpo d’occhio.

Di fatto il matrimonio - la cui macchina organizzativa era in moto da mesi - ha segnato l’inizio dei “grandi eventi” in riva al Lario, con gli hotel del territorio (e non solo) che hanno riportato le lancette al periodo pre-pandemia.

I 200 selezionatissimi invitati hanno infatti soggiornato tra il Grand Hotel Victoria a Menaggio, l’Hotel Du Lac sempre a Menaggio, il Grand Hotel Villa Serbelloni a Bellagio e l’accogliente Locanda del Grifo a Campo di Lenno, dirimpettaia di Villa Balbiano. Si sono finalmente rivisti anche altri elementi che hanno impreziosito in questi anni gli eventi sul lago di Como, dagli eleganti (e sempre gettonati) taxi boat che hanno accompagnato gli invitati dagli hotel della zona al Balbiano (e così dal Balbiano alle location delle due precedenti serate) ai mini van dai vetri oscurati, presenti in gran numero anche ieri, sin dal primissimo pomeriggio.

E, sempre in base, alle pochissime informazioni filtrate, la tradizione avrebbe tenuto banco anche nei due giorni precedenti la cerimonia, con un tatuatore (scelto appositamente dagli sposi) chiamato a raffigurare in presa diretta alcune delle immagini simbolo della millenaria storia indiana. Davvero importante l’allestimento, con il cancello a due passi dalla Regina - divenuto uno dei simboli di Villa Balbiano - che presentava un accattivante addobbo floreale, notato anche da chi ha percorso sin dalle prime ore del mattino quel tratto di Greenway.

(Marco Palumbo)

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