Tremezzina, ci sono Toldo e Samuel  E Lenno respira aria di “triplete”
Francesco Toldo e Walter Samuel con Alice e Vittoria Bordoli della Locanda del Grifo (Foto by Marco Palumbo)

Tremezzina, ci sono Toldo e Samuel

E Lenno respira aria di “triplete”

Continua la presenza di personaggi del calcio sul lago, il portiere e il difensore a cena

Da interista doc, uno di quelli della vecchia guardia nerazzurra, Antonio “Grifo” Bianchi non ha nascosto un pizzico di emozione quando Francesco Toldo e Walter Samuel - due icone dell’Inter e delle rispettive Nazionali di calcio - hanno varcato l’ingresso della storica “Locanda del Grifo”, a Campo di Lenno. Una serata conviviale in cui i due campioni nerazzurri - entrambi hanno legato al proprio nome al ”triplete” targato Josè Mourinho con Walter “The Wall” Samuel come perno della difesa e Francesco Toldo come uomo squadra - non si sono sottratti alle foto di rito. La “Locanda del Grifo” portata avanti con passione dai fratelli Antonio e Tiziana Bianchi nel solco di una tradizione lunga 110 anni è nota per i suoi piatti a base di pesce di lago. E così i due campioni nerazzurri (Francesco Toldo è anche l’anima di Inter Forever, che annovera tra le proprie fila tutti i campioni nerazzurri per amichevoli e iniziative benefiche in giro per il mondo) e i commensali presenti al loro tavolo hanno degustato, insieme ad altre delizie di lago, anche una squisita pasta con il missoltino. Poi, come detto, una garbata chiacchierata con i proprietari e le foto di rito, estese oltre che ad Antonio Bianchi anche alla moglie Paola ed a Giacomo e alle nipoti Alice (che fa parte anche dell’Associazione Turistica Tremezzina) e Vittoria con il fidanzato Denis. «Davvero due campioni anche fuori dal campo - sottolineano Antonio Bianchi e Alice Bordoli -. Una presenza importante, la loro, anche per il nostro lago, che sta provando a rialzare la testa dopo tre mesi terribili». Nelle scorse settimane sul lago e in Valle Intelvi si sono visti anche il fuoriclasse del Milan Ibrahimovic e il difensore dell’Inter Skriniar.

(Marco Palumbo)


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