Valle Intelvi, distese di mirtilli morti
L’effetto siccità arriva sui monti

Conseguenza dell’assenza di neve e di mesi senza pioggia

Valle Intelvi, distese di mirtilli morti L’effetto siccità arriva sui monti
Un'ampia porzione di Val Sanagra con i mirtilli selvatici bruciati dalla siccità.

In tantissimi hanno notato in più punti del territorio - dalla Val Cavargna (esempio calzante nella zona tra Aigua e Rozzo in territorio di Cusino) alla Val Sanagra per arrivare poi alla zona del Bregagno e del Monte Generoso - intere distese di color rosso vivo allungarsi in mezzo ai pascoli o ai prati.

Si tratta di un fenomeno nuovo, almeno per questi ultimi anni, connesso allo “stress idrico” cui sono state sottoposte migliaia di piante di mirtilli selvatici.

Piante di fatto essicate e dunque inutilizzabili, tenendo conto che in alcune zone - come la Val Cavargna - la raccolta di questa delizia della natura avviene ancora attraverso metodi antichi, utilizzando il “pettine”.

«È stata una combinazione di eventi, che ha portato a questo fenomeno particolarmente intenso - sottolinea Attilio Selva, naturalista molto conosciuto sul territorio - Da un lato vi è stata la prolungata siccità, stiamo parlando di mesi senza piogge e dall’altro l’assenza della neve e del conseguente scioglimento della stessa, che avrebbe portato benefici al sottosuolo e non solo».

(Marco Palumbo)

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