Vandalismi in valle  «Chiediamo scusa   per i nostri figli»
La Fiat Panda immortalata da una delle telecamere di sicurezza

Vandalismi in valle

«Chiediamo scusa

per i nostri figli»

I genitori di tre dei cinque accusati di 64 vandalismi scrivono a La Provincia, attraverso il parroco

«Quei teppisti, quei delinquenti erano, sono e saranno sempre i nostri figli», scrivono in una lettera di quaranta pagine i genitori dei ragazzi che, per due notti, in Valle Intelvi, hanno tirato i sassi sfondando i parabrezza di auto e mezzi. «A differenza di loro, da subito ci siamo assunti le nostre responsabilità, a differenza di loro, da subito siamo pronti a chiedere scusa». In queste quaranta righe, cariche di significati, più volte mamme e papà chiedono scusa. «Chiediamo scusa ad ogni persona che è stata coinvolta - si legge ancora -. Chiediamo scusa per gli enormi danni arrecati».

La lettera, consegnata al parroco Giovanni Meroni per il nostro giornale, prosegue: « E’ certo che sono i nostri figli e, come abbiamo già affermato, lo saranno per sempre. Come genitori, daremo loro la possibilità di rimediare, ripartendo da zero».

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