Venti incidenti in un mese: cervi e caprioli sotto accusa

Emergenza L’ultimo ieri pomeriggio a San Fedele, per fortuna senza feriti. L’esemplare travolto in galleria a Menaggio forse “disturbato” dai turisti

Venti incidenti in un mese: cervi e caprioli sotto accusa
Un cervo travolto lungo la Regina a Carate Urio
(Foto di archivio)

Sono una ventina gli impatti con la fauna selvatica - principalmente cervi, caprioli e, in quota minore, volpi - rilevati dalla polizia provinciale nell’ultimo mese.

La conferma è arrivata dal comandante Marco Testa, i cui agenti hanno provveduto domenica a recuperare con solerzia la cerva di 18 anni investita all’imbocco della galleria di Menaggio, dopo che era stata notata e immortalata via social dentro la galleria.

Una foto, quella dell’anziana femmina di cervo - già claudicante - all’interno del tunnel, che domenica ha rapidamente fatto il giro del web. È il comandante della polizia provinciale ad inquadrare - a ventiquattro ore di distanza - l’episodio cui ha fatto seguito, nella giornata di ieri, un nuovo impatto tra un’auto ed un capriolo avvenuto a San Fedele d’Intelvi (senza feriti).

«Si tratta quasi sicuramente, in entrambi i casi, di animali “mossi” dai tanti turisti che affollano i sentieri montani, in questa stagione segnata da un numero di presenze di assoluto rilievo. Nessuna responsabilità diretta da parte dei turisti, ben inteso - la conferma di Testa - Solitamente, una femmina di cervo come quella investita domenica all’imbocco della galleria di Menaggio sta in luoghi isolati. Si tratta di un esemplare in età avanzata, peraltro claudicante, come poi rilevato».

Autonomia

«È quasi impossibile che in autonomia abbia deciso di avventurarsi lungo la Regina e ancor più all’interno di una galleria. È molto probabile - aggiunge il comandante della Polizia provinciale - che sia stato “mosso” da qualcosa o da qualcuno, finendo così sulla statale. Un qualcosa di molto simile potrebbe essere avvenuto ieri a San Fedele d’Intelvi, con il capriolo che ha colpito per ben due volte la vettura».

Probabilmente la cerva è stata investita da un’auto o da un veicolo con targhe straniere, che poi si è allontanato. Sul posto anche gli agenti della Polstrada di Tremezzina.

Cento capi recuperati

Il comandante della polizia provinciale ha anche rilevato che complessivamente sono un centinaio di capi di fauna selvatica recuperati nell’ultimo mese dagli agenti di Villa Saporiti (non solo a seguito di incidenti), tra cui una quindicina di cervi nei comprensori delle Alpi e delle Prealpi.

L’altra sottolineatura sta nel fatto che gli incidenti sono ripresi in corrispondenza del calo delle temperature - seppur di pochi gradi - dopo il caldo torrido che ha caratterizzato gran parte del mese di luglio. Con la colonnina in discesa, gli ungulati sono tornati a lasciare la fitta vegetazione. E così - esempio calzante - nell’ultimo fine settimana, nella zona del Pian di Spagna, si sono verificati ben tre incidenti con la fauna selvatica. Le zone a rilevante rischio di impatto restano le medesime di sempre, tra cui il tratto di Regina in quel di Grandola ed Uniti e il tratto di provinciale 13 a Castiglione d’Intelvi.

Situazioni di pericolo

Nel contempo, il comandante della polizia provinciale ha rinnovato l’appello a «tenere i cani al guinzaglio». «La fauna selvatica difficilmente si incontra sui sentieri battuti - conclude Marco Testa - Per questo è importante che i cani restino al guinzaglio. Perché uscendo - se liberi - dai percorsi abituali possono “muovere” la fauna che incontrano e spingerla sulle strade o nei centri abitati, portando così a situazioni di pericolo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA