«Vietati surf e kitesurf»  Tutti contro l’ordinanza   del sindaco di Pianello
Un tratto della spiaggia di Pianello del Lario

«Vietati surf e kitesurf»

Tutti contro l’ordinanza

del sindaco di Pianello

Fa discutere il provvedimento di Dino Giucastro: «Siamo in emergenza sanitaria». Ma il presidente dell’Autorità di Bacino ribatte: «Quell’area è demaniale, non può farlo»

A Pianello è vietata la pratica del surf e del kitesurf. Lo stabilisce un’ordinanza del sindaco Dino Giucastro, che fa molti riferimenti all’emergenza sanitaria, che fissa in 400 euro la sanzione per i contravventori.

«I dati attuali determinano la necessità di dare assoluta prevalenza alla misura del distanziamento fisico e il dpcm di aprile consente l’attività fisica e motoria nel rispetto delle distanze di sicurezza; siccome si avverte un rilevante spostamento di persone che praticano, in particolare, il kitesurf, con occupazione della spiaggia già utilizzata per attività motoria lungo la passeggiata, si rende necessario adottare misure per limitare gli assembramenti».

La pandemia, per la verità, sembra aver allentato sensibilmente la presa, ma il sindaco fa riferimento a una data precisa: «In data 4 maggio sono stati rilevati comportamenti personali tali da violare potenzialmente le disposizioni riguardanti l’assembramento – sottolinea Giucastro – . Del provvedimento adottato è stato informato anche il prefetto». Voci di paese attribuiscono l’ordinanza soprattutto alla tendenza eccessiva dei surfisti ad occupare con tavole e vele il piazzale a lago che si estende sotto la chiesa, causando così fastidio ai privati.

Il presidente dell’Autorità di bacino, Luigi Lusardi rilancia: «Sono rimasto decisamente sorpreso quando ho saputo, per vie traverse, di questa ordinanza che vieta la pratica di surf e kitesurf nelle acque pianellesi. Si tratta di area demaniale, che anche in Comune di Pianello fa capo, per quanto riguarda le competenze, all’Autorità di bacino. Il sindaco non ci ha per niente consultati, firmando un’ordinanza che, per quanto riguarda il lago, come detto, coinvolge innanzitutto il nostro ente». E conclude: « Mi auguro che ci fornisca al più presto motivazioni plausibili o ritorni sui suoi passi». (Gianpiero Riva)


© RIPRODUZIONE RISERVATA