Ad Appiano il genio delle supercar
Show in piazza con Horacio Pagani

L’imprenditore ha raccontato la sua esperienza di creatore di bolidi come le “Zonda”: «Mi fa piacere ritrovare i parenti che mi aiutarono quando arrivai in Italia dall’Argentina»

Appiano ha reso omaggio al genio delle hypercar. Ieri pomeriggio una folla di appassionati – circa trecento persone – si è radunata in piazza Libertà per incontrare Horacio Pagani, di origini appianesi, fondatore e proprietario della “Pagani Automobili”.

È stato l’ospite d’onore di “Appiano riparte”. Il sindaco Giovanni Pagani, nel presentarlo, ha spiegato che il bisnonno era nato il 25 giugno 1871 ad Appiano, a Cascina Pedrosi. Horacio Pagani era accompagnato dalla moglie Cristina Perez, dai figli Leonardo e Christopher, dall’amico e suo biografo Hugo Racca.

Ha esposto due supercar “Zonda”, che hanno catturato l’interesse di adulti e ragazzi. «Grazie di questo invito – ha esordito Pagani - è un privilegio essere qui, dove sono stato accolto con molto calore e amicizia, e poter rincontrare parenti che mi sono stati vicini quando arrivai in Italia».

Su invito del sindaco, ha raccontato il suo primo “incontro” con Appiano: «Nel 1982 sono venuto in Italia a cercare lavoro. Arrivai una domenica pomeriggio di dicembre in pullman in piazza Libertà. Chiesi dove fosse via Monte Carmelo, di cui mi avevano parlato mio nonno e mio zii. Mentre camminavo in campagna vidi di spalle un uomo che lavorava la terra; quando si girò era uguale a mio nonno. Rimasi ospiti dei miei parenti venti giorni, è stata una bellissima accoglienza».

Nel parlare di lui e della sua azienda, ha raccontato una storia straordinaria. Figlio di un fornaio, ha cominciato a 12 anni a costruire modelli di automobili con materiali di fortuna e a 21 anni ha debuttato nel mondo delle auto da corsa, realizzando una vettura di Formula 3.

L’incontro con il pilota Juan Manuel Fangio gli ha aperto le porte del mondo automobilistico e di Modena: «Fin da ragazzino il mio sogno era andare a Modena a costruire le mie macchine». Dopo nove anni alla Lamborghini e altre collaborazioni, ha fondato la sua azienda e dato corpo al sogno della “Zonda”.

Manuela Clerici

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