Bambini chiusi in auto  Denunciato il papà
La mobilitazione per soccorrere i tre bambini

Bambini chiusi in auto

Denunciato il papà

I carabinieri di Olgiate, dopo avere liberato i tre piccoli lasciati ieri pomeriggio per un’ora in un’auto parcheggiata in via Vittorio Emanuele, hanno denunciato per abbandono di minore l’automobilista, che è il papà di uno di loro

Abbandono di minore: l’uomo che ieri ha parcheggiato in via Vittorio Emanuele un’auto con tre bambini a bordo , è stato denunciato con questa accusa dai carabinieri della stazione di Olgiate.

Si tratta di un italiano di 33 anni, nato in provincia di Reggio Calabria ma residente in Germania, che ha lasciato alle 17,40 il proprio figlio di 10 anni, insieme alle cuginette di 10 e 12 anni, chiuso in una Bmw 118d cabrio posteggiata al sole in via Vittorio Emanuele.

I bambini, al chiuso e sotto il sole cocente, hanno iniziato a sentirsi male e sono riusciti ad attirare l’attenzione dei passanti scrivendo un messaggio d’aiuto su un foglio di carta che hanno poi agitato davanti al finestrino.

Sono subito accorsi i militari di Olgiate Comasco i quali, constatato lo stato di disidratazione e di panico dei piccoli, e non vedendo rientrare l’automobilista che li aveva abbandonati lì, hanno deciso di tagliare la capote del veicolo, ricorrendo alle forbici fornite dall’ambulanza della Croce rossa di Lurate Caccivio, che era stata allertata nel frattempo insieme a una squadra dei vigili del fuoco.

I bambini, usciti così dai veicolo visibilmente provati, visto che sono rimasti rinchiusi per un’ora, sono stati trasportati subito al Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna, dove sono stati dimessi senza prognosi. Il papà è ricomparso solo dopo 20 minuti: secondo quanto ha riferito ai militari, si era recato in un’agenzia di trasferimento di denaro per effettuare una commissione e ha sostenuto che ogni cinque minuti provvedeva a sincerarsi dello stato dei piccoli che aveva lasciato in macchina.

Constatata la dinamica dei fatti, l’uomo è stato comunque denunciato a piede libero dai militari perché ritenuto responsabile di abbandono di minori.

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