Faloppio, «C’è una perdita del gas»  Pensionata derubata da falsi tecnici

Faloppio, «C’è una perdita del gas»

Pensionata derubata da falsi tecnici

Due uomini si sono presentati a casa vestiti da vigili

Alla fine sono fuggiti con tremila euro in soldi e gioielli

Truffatori, ladri, imbonitori e farabutti: con l’inganno e la destrezza, ieri hanno rubato contanti e gioielli per 3.000 euro a una pensionata che vive da sola, in una casa discosta dal centro. Poiché ormai tutti sanno che non devono aprire a falsi carabinieri e poliziotti, si sono travestiti da agenti della polizia locale, in modo da raggirare per bene la vittima. Un trucco che sarebbe già stato messo in atto in altri Comuni vicini.

Hanno suonato. Hanno detto che dovevano entrare per conto del Comune a controllare una perdita di gas.

«Chiamo il Comune», ha alzato le antenne la pensionata. Ma uno dei due, parlatina sciolta, divisa blu, forse senza simboli e mostrine: «Non si disturbi, abbiamo già noi la carta del Comune. La vede?» e ha indicato anche il compare accanto a lui, giubbetto arancione, come quello degli operai comunali.

La pensionata ha aperto, li ha fatti entrare, hanno spruzzato qualcosa, sprigionando un forte odore di gas e, intanto travolgevano con le parole, gli atteggiamenti frettolosi per pericolo imminente, l’agitazione che mettono addosso.

«Prenda la borsa, metta i gioielli, la chiuda in frigorifero», hanno sollecitato, concitati, in modo che nessuno capisca più niente, agisca come un automa, preso dall’ansia. Alla signora è bastato allontanarsi un attimo, perchè i due afferrassero la borsa e fuggissero: la vittima li ha visti mentre scappavano, ha capito, ha chiamato aiuto.

Mai fidarsi della divisa: potrebbe essere falsa, né credere che siano stati mandati da qualcuno.

Il Comune o altre istituzioni, enti e gruppi, non mandano nessuno a casa senza avvertire prima. Verificare che nei pressi stazioni un’auto di servizio con tanto di logo, sirena e lampeggianti. E chiamare subito Comune, 112, polizia locale, i vicini, chiudendosi in casa.


© RIPRODUZIONE RISERVATA