Famiglie in marcia
all’oratorio
La carica dei 600 a Olgiate

Domenica tanta voglia di ritrovarsi dopo due anni di stop Il percorso di otto km ha toccato diversi luoghi di fede Funziona l’intesa tra varie associazioni di volontariato

Famiglie in marcia all’oratorio La carica dei 600 a Olgiate
Il raduno dei partecipanti sul sagrato della parrocchia

Dopo due anni di assenza, è tornata in presenza la tradizionale marcia del Primo Maggio dell’oratorio ed è stato un successo. 605 iscritti all’edizione della ripartenza – la 42esima - e grande entusiasmo. La “Marcia delle famiglie” non si è smentita, richiamando interi nuclei familiari, alcuni anche con bimbi piccoli, e pure amici a quattro zampe.

La voglia di tornare a condividere momenti di socialità e di sostenere il progetto del nuovo oratorio hanno calamitato grandi e piccini.

Un lungo serpentone colorato ha percorso gli otto chilometri del tragitto all’interno del territorio comunale, con soste davanti ad alcune edicole votive e recita di una preghiera alla Madonna per la pace. Altro valore aggiunto di questa camminata alla riscoperta dei segni cristiani presenti in città.

Polizia locale e protezione civile comunale hanno vigilato su viabilità e ordine pubblico.

Per la cronaca, i primi a ultimare il percorso in 38,5 minuti sono stati gli olgiatesi Matteo Baroffio, Moris Vullo e Matteo Maggioni di 19, 23 e 16 anni.

«E’ la prima marcia in presenza dopo due anni di pandemia – commenta il prevosto don Flavio Crosta, alla sua prima marcia dell’oratorio in presenza dal suo insediamento nel novembre 2020 – È un po’ come un ritorno alla normalità, un ritornare a vivere la comunità, momenti belli insieme, trovarsi a vivere anche rapporti significativi e, soprattutto, la voglia di stare insieme e di camminare insieme».

Riccardo Gaffuri , del gruppo volontari dell’oratorio, gli fa eco: «Un’adesione di 605 persone dopo due anni di assenza della marcia in presenza è un bel risultato. Vuol dire che la gente ci tiene all’iniziativa e a partecipare anche per sostenere l’oratorio». In tenuta sportiva, il collaboratore parrocchiale don Alberto Dolcini e il vicario don Francesco Orsi hanno agevolmente coperto l’intero percorso, come pure il sindaco Simone Moretti. Presenti fra gli altri anche l’assessore Flavio Boninsegna , i consiglieri comunali M ariella Bernasconi e Donatella Silvia . Entusiasmo palpabile.

«Bello vedere la gente senza mascherina, fuori all’aria aperta. Traspare la contentezza di esserci, di incontrarsi e ritrovare momenti di socialità e normalità – sostiene il sindaco – Abbiamo bisogno di situazioni come queste». Condivide don Francesco: «Una bella ripartenza sia della marcia, che della festa dell’oratorio. E’ importante per i ragazzi, che hanno modo di nuovo di uscire, di stare insieme e socializzare. Anche i balli di gruppo sabato sera e il karaoke domenica sera sono stati bei momenti di comunità».

Hanno infatti avuto un buon riscontro le iniziative collaterali alla marcia, organizzate nell’ambito della “Festa dell’oratorio”. Non hanno deluso le aspettative l’aperitivo alpino, la cena e il pranzo d’asporto a cura delle locali penne nere e i momenti di aggregazione per ragazzi e famiglie. «Sono andati molto bene sia gli aperitivi, che l’asporto – conferma Alessandro Fumagalli , vice capogruppo degli alpini - Ancora una volta c’è stata una bella partecipazione e una concreta dimostrazione di sensibilità verso l’oratorio. Si consolida sempre di più la nostra collaborazione con la parrocchia e altre associazioni locali. Ci hanno dato un notevole aiuto anche le nostre penne rose, che pure stavolta hanno dimostrato la loro disponibilità e importanza all’interno del nostro gruppo».

Un bel lavoro di squadra tra più realtà cittadine con il duplice obiettivo di offrire momenti di sana aggregazione e sostenere (con il ricavato della festa) le attività d’oratorio e il progetto di riqualificazione delle sue strutture.

Manuela Clerici

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