La minaccia con il ferro da stiro: arrestato per violenza sessuale

Lomazzo È accusato di aver provocato lesioni e bruciature all’ex compagna. Contestati anche i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali

L’accusa è pesantissima: quella di aver violentato la ex compagna, da cui si era separato da pochi mesi, sotto la minaccia di un ferro da stiro rovente con cui le avrebbe provocato lesioni e bruciature in diverse parti del corpo e della schiena.

È contenuta in un fascicolo penale, coordinato dal pubblico ministero Mariano Fadda e seguito dai carabinieri della stazione di Lomazzo, in cui vengono anche avanzate le ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali (in seguito proprio alle bruciature provocate con la piastra del ferro da stiro, ustioni catalogate di primo grado) e di crollo di costruzioni, per aver tentato – sostiene l’accusa – di aver fatto esplodere la casa dove vivevano allentando il dadi del tubo della bombola del gas metano in un ambiente chiuso.

Ordinanza di custodia cautelare

L’uomo, 34 anni, è stato arrestato nella giornata di ieri in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere che era stata chiesta dalla procura e che è stata accolta dal giudice delle indagini preliminari Walter Lietti. Magistrato che oggi salirà al Bassone per interrogare il sospettato.

I fatti confluiti nella misura sarebbero avvenuti in un periodo compreso tra il mese di novembre – quando la relazione si era interrotta – e il 1° marzo 2023 quando sarebbe avvenuto l’episodio più grave, quello appunto della violenza sessuale. Una storia in cui sono ancora molti i punti da chiarire, anche perché tra le ipotesi di reato c’è pure quella della calunnia: il trentaquattrenne infatti era stato il primo, proprio il 1° marzo, a raccontare ai carabinieri di essere stato aggredito dalla donna con il ferro da stiro.

Le indagini hanno tuttavia ricostruito per il momento una versione diversa, ovvero che il ferro da stiro con la piastra rovente sarebbe stato brandito dall’uomo contro la ex compagna per costringerla a subire un rapporto sessuale non consenziente.

I vari episodi

Il referto medico del pronto soccorso avrebbe confermato bruciature al volto e alla schiena, con una prognosi quantificata in quindici giorni.

Tra le accuse rivolte dalla procura c’è come detto anche quella di lesioni, per aver pure cercato di strangolare la vittima con la manica di una felpa. Dopo la violenza sessuale subita, in soccorso della donna era arrivata la madre che l’aveva trovata in stato confusionale.

Della vicenda appena raccontata non possiamo fornire ulteriori dettagli dell’arrestato per tutelare l’anonimato della vittima dell’abuso che viene contestato dall’accusa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA