L’auto è troppo conveniente
Scopre la truffa su internet

La disavventura di Nicolas Marchetto, di Faloppio, che voleva acquistare una Fiat Panda 4x4. «Mi sono finto della Guardia di finanza e la venditrice è sparita»

Scopre una truffa di una vendita online di auto e tiene ad avvertire altri utenti, in particolare gli anziani. Qualche giorno fa Nicolas Marchetto 22 anni di Faloppio si è imbattuto in un annuncio di vendita di una Fiat Panda 4x4 sul sito internet www.autoscout24.it.

«Mi interessava acquistare una vecchia Fiat Panda – racconta Nicolas – quando sul sito internet www.autoscout24.it ho trovato un annuncio che vendevano una Panda vecchia del 1998 4x4 al costo di 1.700 euro. Ho quindi contattato chi aveva pubblicato l’annuncio anche se comunque mi sembrava un prezzo troppo basso rispetto al mercato (di solito una Fiat Panda vecchia 4x4 costa sulle 4mila euro) e mi ha risposto una donna che mi ha riferito che era stata già contattata da ben sette persone e a quel punto ho preferito lasciar perdere».

Ma non finisce qui e qualche giorno dopo, Nicolas ha ricevuto una notifica sul suo telefonino da parte dello stesso sito internet della vendita di un’altra Fiat Panda e spiega: «Sabato scorso mi è arrivata la notifica sul mio telefonino che c’era in vendita una vecchia Fiat Panda al costo di 1.800 euro e allora ho subito telefonato al contatto indicato nell’annuncio ma non mi ha risposto nessuno. Dopo cinque minuti sono stato ricontattato ed era sempre una voce di donna simile a quella che avevo chiamato qualche giorno prima e mi ha risposto che un commerciante le aveva fatto un acconto da 500 euro ma se volevo l’auto potevo fare anch’io un acconto sempre di 500 euro o di più e che avrebbe preferito dare a me l’auto».

«Mi sono insospettito e ho detto d’inviarmi i suoi dati per l’acconto – precisa – allora da un altro numero di telefono ( che non era lo stesso che avevo appena chiamato) mi è arrivato un messaggio con il numero della sua Postepay e le ho chiesto la foto del libretto dell’auto, ma si è inventata una scusa che era al lavoro e non poteva inviarmelo».

Intanto Nicholas ha preso tempo perché c’era qualcosa che non quadrava. «Quando ho chiesto alla donna la foto della targa – continua - per fare un controllo fingendomi di essere della Guardia di finanza si è volatilizzata cancellando subito i messaggi su WhatsApp e mi ha bloccato il mio numero di telefonino».

Il sito internet, comunque, è estraneo al tentativo di raggiro.

(Laura Tartaglione)

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