Olgiate, il virus minaccia le feste  «Nessun iscritto al pranzo anziani»
La cena del Natale 2019 con il gruppo “Capelli d’argento”, l’ultima prima del Covid

Olgiate, il virus minaccia le feste

«Nessun iscritto al pranzo anziani»

In Comune non ci sono adesioni per la storica iniziativa rivolta ai “capelli d’argento”. Il sindaco Moretti: «La sicurezza è garantita, c’è tempo ancora una settimana per aderire»

Pranzo di Natale per gli anziani, ma l’effetto Covid rischia di rovinare la festa. Anzi non farla svolgere proprio.

A pochi giorni dal termine delle iscrizioni (4 dicembre), ancora non è pervenuta agli uffici comunali alcuna adesione al “Pranzo di Natale per i capelli d’argento”, organizzato dal Comune e dal Vespa Club Olgiate Comasco presieduto da Graziano Mirandi. Stavolta il Grinch di turno sembra essere la paura del Covid che ancora sta condizionando molto la socialità, tanto più alla luce della risalita dei contagi. Per ora soltanto qualche telefonata per chiedere informazioni, a fronte di oltre duecento inviti spediti agli over 85 residenti in città. Il pranzo è infatti dedicato ai nati fino al 1936. Questa volta le mancate iscrizioni non sembrano legate a un ritardo nel recapito delle lettere, come accadde due anni fa. Stavolta gli inviti sono giunti a destinazione per tempo, ma tardano le risposte.

«In Comune non sono per ora pervenute iscrizioni – conferma il sindaco Simone Moretti – Il Vespa Club ha ricevuto qualche telefonata da persone che avevano partecipato qualche anno fa, ma nessuna vera e propria adesione. C’è ancora un po’ di timore a partecipare a pranzi comunitari, tanto più da parte di persone in là con gli anni. Per quanto sia previsto l’accesso solo se muniti di Green pass, questa preoccupazione è comprensibile e legittima. E’ la stessa che ci siamo posti noi organizzatori, tanto che stiamo monitorando l’evoluzione della situazione pandemica per capire se il pranzo si possa fare, o se non sia il caso di rimandarlo a un altro momento quando gli anziani potranno parteciparvi con la giusta serenità e senza timore per la loro salute».

L’articolo completo su La Provincia in edicola oggi, 29 novembre


© RIPRODUZIONE RISERVATA