Olgiate, la Cosmint rinuncia
alla torre di 20 metri
«Per buon vicinato»

Addio al progetto del magazzino robotizzato ma sarà comunque costruito un nuovo capannone

La Cosmint rinuncia a costruire una “torre-magazzino”, a favore di una costruzione meno impattante. E’ l’epilogo della diatriba sorta tra la Sodisco srl (Società Distribuzione e Produzione Cosmetici di alta gamma, nata dalla fusione di Cosmint con Intercos) e i residenti confinanti, che hanno presentato un ricorso al Tar per contrastare l’edificazione in via XXV Aprile di un magazzino alto 26 metri, abbassato a 20 metri in una successiva ipotesi progettuale.

Pur avendo tutte le autorizzazioni in regola, a fronte della prospettiva di un contenzioso che avrebbe pregiudicato l’investimento e fatto dirottare le risorse economiche stanziate dalla capogruppo in altri siti produttivi, l’azienda ha optato per una costruzione che si svilupperà in larghezza e non in altezza. Sorgerà sul lato posteriore dell’insediamento produttivo già esistente. «È un fabbricato a uso magazzino che realizzeremo nell’area dove avremmo dovuto costruire l’altro – spiega Vittorio Brenna, direttore operations di Cosmint - Non lo faremo alto come da progetto che ci era stato autorizzato, ma avrà una pianta più ampia perché sarà più basso. Comporterà un investimento maggiore (5 milioni di euro) e avremo dei risparmi più bassi di quanto preventivato, perché il fabbricato che andremo a realizzare avrà una capienza in metri cubi e una capacità di stoccaggio inferiori».

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