Olgiate, scontro sul centro sportivo  «Così non va, è senza tribuna»
Uno dei campi da calcio del centro sportivo in Pineta (Foto by Archivio)

Olgiate, scontro sul centro sportivo

«Così non va, è senza tribuna»

Critiche sull’annuncio del rifacimento dei tre campi da calcio per 750mila euro: «A parte il fatto che c’erano altre urgenze, non si tiene conto delle esigenze del pubblico»

Riqualificazione dei campi da calcio in Pineta onerosa e incompleta: è il punto di vista delle minoranze, perplesse rispetto alla portata dell’investimento previsto.

«Il centro sportivo va riqualificato, ma non si può pensare di spendere 723.000 euro per sistemare tre campi da calcio quando ci sono interventi su fognature e viabilità che avrebbero carattere di priorità – sostiene il consigliere di minoranza Igor Castelli (Lega Nord) – Oltretutto si andranno a rifare tre campi, senza prevedere una tribuna per il pubblico che vuole assistere alle partite. È un intervento che nasce già incompleto e mancante di una struttura importante per un centro sportivo degno di questo nome».

Anche il capogruppo della lista d’opposizione “Noi con Voi per Olgiate”, Daniela Cammarata, esprime perplessità: «Sicuramente i campi sono da rifare, ma la cifra mi sembra molto elevata, forse era opportuno farne uno per il momento. Spero che prima di rifare il campo si stia pensando di far fare i lavori previsti dalla convenzione su spogliatoi, spalti, revisione degli impianti, che sono ancora più urgenti per la sicurezza e l’igiene».

Il consigliere di minoranza Marco Bernasconi (Liberali) conferma il suo “sì” all’intervento, già espresso in sede consiliare, ma non altrettanto sulle modalità gestionali dell’impianto: «L’investimento sui campi da calcio per riqualificare il centro sportivo è corretto, ma si sta giocando una partita a poker al buio. Si vanno a investire 723.000 euro senza sapere, a seguito del cambio di gestione del centro sportivo, quanti olgiatesi ne usufruiranno. Se fosse perfettamente funzionante e frequentato da tanti ragazzi non avrei riserve, ma allo stato è come giocare al buio».


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