Rovellasca, ultimo saluto a Maurizio tra le lacrime «Morte assurda, fatichiamo a capire»

Folla per l’operaio di 50 anni vittima di un incidente sul lavoro a Madrid Sul sagrato le immagini della sua vita. Il sogno di assistere a un concerto di Vasco Rossi

Rovellasca, ultimo saluto a Maurizio tra le lacrime «Morte assurda, fatichiamo a capire»
La città commossa ha voluto salutare Maurizio Citati, morto a Madrid in un incidente sul lavoro

Ieri pomeriggio, all’ingresso della chiesa parrocchiale della Manera, dove sono stati ufficiati i funerali, è stato sistemato un grande televisore con le immagini dei momenti più felici della vita di Maurizio Citati , di soli 50 anni, che ha perso la vita venerdì 20 in un drammatico incidente di lavoro avvenuto in un cantiere in Spagna a Madrid.

L’incidente

Citati era arrivato soltanto da qualche giorno insieme al fratello Roberto, per alcuni lavori edili e di lattoneria per conto di un’azienda, con sede in Svizzera. Dagli accertamenti svolti è risultato che il rovellaschese è stato schiacciato da un muletto. Assieme agli “scatti” di famiglia, il televisore posizionato all’ingresso della chiesa ha trasmesso anche un video girato al mare, dopo che Mauri, come un po’ tutti lo conoscevano in paese, era andato a rilassarsi dopo aver collaborato a realizzare una scuola nelle Filippine per 800 studenti.

All’uscita della salma dalla chiesa, molti applausi e dei palloncini con l’immagine del suo volto sorridente. Un addio che è stato quasi da “star”, per il padre di famiglia di 50 anni che, i familiari come gli amici intervenuti al termine della cerimonia, hanno tenuto a sottolineare, è sempre stato protagonista nel mettersi a disposizione degli altri, cercando di rimanere costantemente vicino alla moglie, Silvia Galli , e al figlio di 15 anni Nicolò, che milita nell’Ardor Lazzate, dove il padre faceva parte da una decina d’anni del consiglio direttivo.

I responsabili della società sportiva, intervenuti a propria volta sull’altare, hanno voluto ricordarne il costante impegno, anche nell’occuparsi delle sistemazioni e della manutenzioni del centro sportivo.

Una morte tragica e assurda

«È stata una morte tragica e assurda che fatichiamo a capire», sono state le parole dell’omelia di don Sebastian Krystrowiak , della parrocchia di Pregassona di Lugano, in Svizzera che ha concelebrato la funzione insieme a don Roberto Mingoy della parrocchia di Camorino, San Martino (sempre in Svizzera), con il parroco della frazione Manera, don Renzo Gabuzzi e altri religiosi.

«Come molti di noi, Maurizio aveva già i suoi progetti per il futuro - ha proseguito don Krystrowiak - e voleva ad esempio andare a vedere il concerto di Vasco Rossi . Ma la vita non ci appartiene e ci sfugge di mano: non voglio farne un santo ma tutti sappiamo che era sempre pronto a farsi in dieci per gli altri, tralasciando anche i propri impegni. Solo nella nostra fede e nel Signore, con cui Maurizio vivrà in eterno, possiamo trovare risposte alle domande che oggi ci attanagliano». Intenso è stato infine il ricordo della cognata Nadia: «Ci lasci con un vuoto incolmabile, stiamo provando un dolore lacerante; mia sorella ti ha amato ogni giorno e nessuno di noi dimenticherà mai il tuo sorriso».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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