Terre di Frontiera, troppa gente in giro  E ancora gite nella Spina Verde
Spina Verde, ancora gente nel parco: il Pin Umbrela sabato 28 marzo (Foto by Paola Mascolo)

Terre di Frontiera, troppa gente in giro

E ancora gite nella Spina Verde

Tanti sgarrano e i vigili dell’unione die Comuni sono costretti agli straordinari. C’è chi finge di avere la nonna malata e chi sbotta: «Ma cercate i delinquenti»

«C’è un nuovo gioco in corso: trova la scusa»: è indispettito ed irritato l’agente della polizia locale Terre di Frontiera e lo lascia trasparire, al telefono, alla fine di una giornata di tensione.

Sua moglie aveva appena pubblicato su Facebook uno sfogo dai toni struggenti, quasi un urlo: «Mio marito e i suoi colleghi lavorano ormai da un mese dal mattino alla sera per vigilare che le restrizioni siano rispettate da tutti. Un mese che ci tartassano con lo “Stateacasa” e nel nostro territorio c’è gente che non l’ha capito? Oggi, domenica, unico giorno in cui i miei figli possono avere a casa il loro papà, lui è obbligato a rientrare in servizio perchè nei nostri paesi c’è un sacco di persone in giro: ma non vi vergognate?».

Troppa gente in giro, sabato e domenica, nei boschi e in strada, con le scuse più varie, incurante di beccare sanzioni fino a tremila euro, oltre alla denuncia per false dichiarazioni. Come quella appioppata ad un giovanotto che, controllato, ha dichiarato senza indugio: « Sto andando a trovare mia nonna che non sta bene». Falso allarme. La nonna, grazie a Dio, stava benissimo, come hanno riscontrato gli agenti.

Ma ciò che ha indignato fino all’ultima fibra Davide Brienza, assessore alla sicurezza dell’Unione dei Comuni Terre di Frontiera è stata la risposta ad un agente: «State perdendo tempo a controllare me che sto prendendo una boccata d’aria. Andate a cercare i delinquenti, piuttosto». L’agente è rimasto esterrefatto.

Stessa situazione nel Parco della Spina verde: nonostante i cartelli di divieto ben visibili all’inizio dei vari sentieri, ancora domenica diverse persone passeggiavano nei boschi e salivano fino al pin Umbrela per ammirare il panorama sul lago.


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