Troppi morti sul lavoro: il prefetto convoca un Comitato urgente dopo la tragedia a Colverde

Gironico Operaio di 40 anni muore sepolto in uno scavo per realizzare una fognatura - È deceduto sul colpo

Era impegnato in un intervento per tirare una serie di tubature sotto la sede stradale, l’operaio di quarant’anni che nel pomeriggio, attorno alle 16.30, è rimasto vittima di un tragico incidente a Gironico, in località Salvadonica. L’uomo, residente a Lurate Caccivio, si trovava all’interno di uno scavo che taglia in due via Giacomo Leopardi, quando all’improvviso parte della strada ha ceduto e lo ha sepolto. Inutili i soccorsi da parte dei vigili del fuoco e del personale del 118: quando i pompieri sono riusciti a raggiungere l’uomo e a liberarne il corpo, non c’era più nulla da fare. Sul posto i carabinieri della compagnia di Como stanno cercando di ricostruire la dinamica del drammatico infortunio.

Nel frattempo il prefetto di Como, Andrea Polichetti, dopo l’ennesima tragedia sul luogo di lavoro nel Comasco ha convocato per mercoledì mattina alle 10 un Comitato per l’ordine e la sicurezza urgente, per discutere delle misure di prevenzione per evitare altri incidenti e altri drammi.

«Quella dei morti sul lavoro, specie nel settore edilizio, è una vera e propria piaga sociale a cui si può rimediare solo attraverso una vera e propria inversione di tendenza che ha alla base un nuovo approccio alla sicurezza da parte delle imprese, che deve essere vista come un investimento e non come un costo. Non possono più esserci morti per incuria, fretta, economia o superficialità dei padroni». Così Cgil, Cisl e Uil hanno commentato la nuova tragedia sul luogo del lavoro.

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