Un torneo per fare goal alle mafie  «La criminalità si infila ovunque»
La presentazione delle maglie personalizzate

Un torneo per fare goal alle mafie

«La criminalità si infila ovunque»

Appuntamento sabato 30 marzo in campo a Cadorago

“Facciamo goal alle mafie” è lo slogan del torneo di calcio che è stato presentato ieri mattina. Sabato 30 marzo, alle 14.30, al campo sportivo di Cadorago, è in programma un quadrangolare tra una rappresentanza della locale società sportiva Olimpia Grisoni e le squadre della Polizia di Stato, della Polizia svizzera e del progetto San Francesco. L’iniziativa, coordinata dal Comune, è stata presentata dal sindaco Paolo Clerici e dall’assessore Massimo Aiolfi, assieme ad Andrea Zoanni del Comitato sindaci della Bassa comasca 5 dicembre e a Benedetto Madonia, del Centro studi sociali contro le mafie – Progetto San Francesco.

«Nel corso della manifestazione – ha spiegato il sindaco Paolo Clerici – sarà anche inaugurato, tra le vie Dante e Carducci con la posa di un cippo, lo Spazio della legalità, dedicato alla ricordo vittime e per i superstiti degli attentati mafiosi. Uno spazio collocato simbolicamente tra la palestra e le scuole elementari di Cadorago, una zona da dove passano quindi abitualmente moltissimi ragazzi».

Il primo cittadino ha posto l’accento riguardo all’importanza di fare la massima attenzione ad evitare ogni rischio che la criminalità organizzata possa in qualche modo estendere i propri tentacoli verso le società sportive, alle quali fanno riferimento centinaia di famiglie dei giovani atleti.

«Le società anche dilettantistiche, in diverse realtà, possono essere utilizzate per riciclare i soldi “sporchi” e, guardando alle tante famiglie che vi si rivolgono, persino per spostare i consensi elettorali – spiega il primo cittadino - è quindi importante, anche da parte dei genitori stessi, vigilare riguardo alla realtà sportive di riferimento, in particolare quando vi possono essere situazioni di scarsa trasparenza; facendo insomma attenzione a verificare chi vi può essere dietro».


© RIPRODUZIONE RISERVATA