Albese, le sorelle bariste salvano
l’edicolante colpito da infarto

L’uomo è stato operato al cuore e sta bene: «Per fortuna c’erano loro»

«Per fortuna c’erano loro. Altrimenti non so se sarei riuscito a salvarmi». Miglior riconoscimento non può esserci per Silvia e Claudia Molteni, sorelle impegnate al bar “Gocce di caffé” della centralissima via Veneto di Albese con Cassano, che hanno convinto l’amico e vicino di negozio, l’edicolante Maurizio Pozzi, a non recarsi a casa in auto, per poi chiamare i soccorsi quando quel malore si è fatto sempre più fitto e doloroso alle braccia e al petto. L’uomo aveva in corso un infarto al punto che è stato ricoverato d’urgenza all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia per poi essere sottoposto a un intervento chirurgico. L’episodio è avvenuto attorno alle 8 del 10 maggio 2020 ma è stato raccontato solo nelle ultime ore dagli stessi protagonisti.

«È stata Silvia a chiamare l’ambulanza e ad assistermi mentre era al telefono con l’operatore – spiega Pozzi - Aveva già tentato un paio di volte di convincermi di non usare l’auto per recarmi a casa. Per fortuna le ho dato ascolto: da solo non so se sarei riuscito a chiamare l’ambulanza». Silvia Molteni racconta la giornata difficile di domenica nella quale è intervenuta con la sorella Claudia: «Siamo amiche di Maurizio e quando l’abbiamo visto arrivare per aprire l’edicola ci ha spiegato di non essere stato bene per tutta la notte. Era molto pallido, e lamentava dolori. Ci siamo parlati, l’abbiamo convinto a non tornare a casa in auto e poi ha deciso di restare in edicola. Dopo un’ora, verso le 8,30, è tornato e ci ha detto di stare ancora male, di avere dolori alle braccia e al petto. Sui dolori al petto mi sono molto preoccupata, si è seduto un attimo in macchina e voleva andare a casa, ancora una volta gliel’ho impedito, avvertendolo che chiamavo l’ambulanza. In un primo momento ha mostrato dei dubbi, poi mi ha detto di chiamarla. E meno male che l’ho fatto».

I due negozianti si tengono in contatto in queste ore: «Gli ho detto che mi deve un bonifico. Comunque sta meglio e lo aspettiamo il più presto possibile di nuovo in negozio. E’ stata di certo una mattinata difficile per lui, speriamo si riprenda».

(Giovanni Cristiani)

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