Asfalto al grafene, Como ci pensa
L’assessore: li voglio incontrare

Il ceo di Directa Plus aveva detto: «Non capisco perché non si usi qui». Gervasoni: «Lo chiamerò per capire meglio visto che è un prodotto nuovo»

«Sarebbe bello mettere questo prodotto anche a Como, non riesco a capire perché non si faccia questo investimento nella nostra zona. Sarebbe un’opportunità per tutti». A dirlo il numero uno di Directa Plus Giulio Cesareo dopo che il suo asfalto al grafene è stato usato in Inghilterra, a Roma ma anche sulla Milano-Meda per fare alcuni esempi e anche sul nuovo ponte di San Giorgio a Genova. In questo caso l’additivo Gipave® che rende l’asfalto più resistente e ha positive conseguenze aziendali, è stato un regalo di Iterchimica e Directa Plus: la prima azienda, bergamasca, ha sviluppato questo supermodificante con l’ormai ex startup comasca (quotata in Borsa a Londra) e con G.Eco.

E da Como arriva la risposta del neo assessore ai Lavori pubblici e alle Strade Pierangelo Gervasoni, che si dice incuriosito: «Mi fa piacere incontrarlo - dice - per fare due chiacchiere e per capire di cosa si tratta, visto che stiamo parlando di un prodotto nuovo». Gervasoni precisa, ovviamente, che per quanto riguarda le asfaltature si procede attraverso gare d’appalto che passano esclusivamente attraverso il settore tecnico, ma in questo caso si tratta di un incontro conoscitivo di una realtà comasca e all’avanguardia. «C’è sicuramente interesse a conoscerlo - prosegue Gervasoni - e appena sarà possibile fisseremo un appuntamento. Poi, sul fatto che si possa fare o meno si vedrà in seguito».

Il superasfalto è stato sperimentato anche a Roma, con il rifacimento dei due strati più superficiali di una sezione lunga un chilometro della strada Provinciale Ardeatina, zona dove già si doveva effettuare una manutenzione e i risultati vengono monitorati da un laboratorio indipendente. E allora già dallo scorso anno Directa Plus avrebbe voluto coinvolgere nella sperimentazione - che è in corso anche in Oman e negli Usa - anche Como.

Dai risultati il 15% di costo aggiuntivo viene compensato dai risparmi sulla manutenzione. Ad esempio la forza di resistenza al passaggio dei veicoli cresce del 35% rispetto agli altri tipi di asfalto. Resiste meglio anche alla deformazione e anche le tracce lasciate dagli pneumatici sono inferiori del 35% a 60⁰C.

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