Binago, muore nel sonno per infarto
Lascia moglie e due bambini piccoli

Ivan Bolzonaro, 42 anni, martedì si era coricato dopo pranzo. Era tra i fondatori del gruppo motoristico Hazzard

Giovane padre muore stroncato da un infarto. Se n’è andato così Ivan Bolzonaro, artigiano di 42 anni, papà di due bambini, una bimba di 11 anni e un bimbo di 7.

Martedì, dopo aver pranzato con la compagna Miriam e con i figli senza dare segni evidenti di malessere, è andato a coricarsi. Dopo una quarantina di minuti la compagna è salita in camera e l’ha trovato già privo di vita. L’anno scorso aveva avuto qualche problema di salute, ma sembrava ormai alle spalle.

Una tragedia nella tragedia per papà Giuliano e per mamma Angela, che anni fa avevano già perso il primogenito, Igor, deceduto in un incidente stradale.

Comunità in lutto per la scomparsa di un concittadino molto benvoluto. Attoniti i tanti amici di Ivan, tra i padri fondatori del gruppo Hazzard.

Lo hanno ricordato con una lettera aperta per salutarlo almeno idealmente, ieri, nel giorno della sepoltura nel locale cimitero, di fronte al luogo dove riposa il fratello.

«Ci conoscevamo da quarant’anni, ne abbiamo passate tante, ma ci siamo sempre rialzati - hanno scritto gli amici - Al tempo delle prime ferie da soli a 16 anni al mare sembrava che dovessimo spaccare tutto, in effetti era cosi; il viaggio in treno in compagnia con tante aspettative e senza pensieri».

«Insieme siamo diventati grandi, le passioni in comune, dai motorini alle moto da cross alle settimane intere ai Gran premi di moto e Formula 1 - ricordano ripercorrendo la vita a ritroso - Gran divertimento e gioia. Poi un giorno buio nella tua vita il destino ti ha fatto uno sgarro portandoti via il fratello. Anche lui con le stesse nostre passioni, una tristezza infinita. Ma anche qui ti sei rialzato».

Un gran lavoratore

Impegnato lo ricordano gli amici: «Hai lavorato sodo, hai messo su una splendida famiglia e con tuo padre da mentore hai mandato avanti l’arte che lui ti ha insegnato. Sei stato un gran lavoratore nel tuo ambito professionale, ma anche quando c’era da dare una mano a qualcuno non ti sei mai tirato indietro».

«Poi la nostra passione per il fuoristrada ci ha legato sempre di più e insieme abbiamo fondato il gruppo Hazzard Binago - si legge ancora nella lettera - Tu sei sempre stato un tassello fondamentale di questo gruppo e insieme abbiamo messo in campo tutto per divertirci e far divertire. Ogni scusa era buona per far qualche baracconata per ridere e scherzare insieme, cosa che adesso non potremo più fare. Questo ci spezzerà il cuore, ma noi lo faremo soprattutto per te, perché dai nostri cuori non te ne andrai mai. Ciao Biondo, riposa in pace».

Il cordoglio

Attivo in tante associazioni, come conferma Davide Amonini, presidente del gruppo Dama e del Comitato palio: «Non si tirava mai indietro, ma senza voler apparire. Si dava molto da fare ogniqualvolta gli si chiedeva aiuto per l’allestimento della festa della birra, per il palio, le manifestazioni di Hazzard, o la biciclettata dell’oratorio. Aveva un gran cuore».

Cordoglio del sindaco Alberto Pagani: «Era una bravissima persona, molto cordiale, affabile, disponibile e generosa. Era molto conosciuto in paese ed è spiaciuto a tutti che sia venuto a mancare. La comunità è vicina ai suoi familiari, colpiti da un altro grave lutto».

Si unisce al ricordo il vicesindaco Maricla Vitulo: «Era un lavoratore instancabile, dal cuore grande. Disponibile con tutti e pronto ad aiutare chiunque. Sempre sorridente e con la battuta pronta».n 

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