Carate Urio, violenta una bimba
Il video come “tutorial” per pedofili

Agghiacciante retroscena nell’inchiesta a carico dell’uomo arrestato nella primavera 2020 dalla Polizia

Ha violentato una bambina in età prescolare e filmato gli abusi per poter realizzare un manuale d’istruzioni per il pedofilo perfetto.

È un retroscena agghiacciante, se dovesse essere confermato dal giudice, quello che emerge dalla richiesta di rinvio a giudizio a carico di un uomo di 31 anni di Carate Urio, che tra una decina di giorni dovrà comparire in udienza preliminare per rispondere di detenzione e produzione di materiale pedopornografico, pornografia minorile, violenza sessuale pluriaggravata, istigazione a delinquere. L’uomo era stato arrestato nella primavera 2020 dalla polizia postale di Milano, impegnata in un’inchiesta sui traffici illeciti nella rete “darknet”, il sottobosco di Internet dove proliferano i reati. A casa sua i poliziotti hanno trovato, sui vari supporti informatici, qualcosa come 7mila foto e 3500 filmati pedopornografici. Di questi, almeno una cinquantina di filmati erano stati autoprodotti dallo stesso indagato. Tra i video sequestrati anche quelli nei quali l’uomo ha abusato sessualmente di una bambina di pochi anni, comunque in età prescolare, che lui ha drogato e quindi violentato filmando ogni cosa con una go pro. Come detto, la Procura distrettuale di Milano accusa l’uomo anche di istigazione per delinquere, perché - si è scoperto dagli accertamenti sull’hard disk del suo computer - i video realizzati tra gennaio e novembre 2019 a casa sua ai danni della bimba sarebbero dovuti servire a vendere sul web una sorta di manuale rivolto a una rete internazionali di pedofili. Il trentuennne, infatti, aveva già predisposto un testo in inglese da utilizzare come voce narrante nell’angosciante video da lui stesso registrato. Che il testo servisse proprio alla realizzazione di una sorta di tutorial dell’orrore lo dimostrano frasi del tipo: «Come vedete nel video». Oltre all’aspetto più grave, ovvero quello degli abusi, nel vademecum per pedofili l’uomo di Carate Urio si sarebbe messo d’impegno a fornire la posologia esatta del narcotico da dare alle proprie vittime, in base alla loro età.

Ma il tutorial doveva andare oltre, almeno dall’analisi del testo fatto dagli agenti della polizia postale. Perché in un passaggio vi sono indicazioni anche su come drogare e addormentare eventuali altri adulti presenti in casa: «Vostra moglie dormirà benissimo e non si sveglierà per alcune ore». L’inchiesta della polizia postale scattò in seguito a una segnalazione arrivata dagli Stati Uniti su un giro di sostanze narcotizzanti, usate da ambienti pedofili, vendute sul dark web. Ora l’uomo dovrà comparire davanti a un giudice: rischia una condanna a oltre 10 anni di carcere. Non è finita. Perché nell’indagine sulla terrificante attività messa in piedi dall’insospettabile incensurato, ora spunta anche il ruolo della fidanzata dell’uomo. Una trentenne che è accusata di concorso di pornografia minorile, produzione di materiale pedopornografico e violenza sessuale su una bambina.

Secondo la ricostruzione compiuta dagli inquirenti, la donna sarebbe stata presente nella casa di Carate durante gli abusi sessuali filmati dall’uomo ai danni di una bimba piccolissima e non avrebbe fatto nulla per proteggere la piccola e denunciare il fidanzato.La donna avrebbe già respinto tutte le accuse e negato di essere a conoscenza dell’attività dell’uomo con cui conviveva saltuariamente.

(P.Mor.)

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