Code in pronto soccorso
Ospedali sotto pressione
e altri cinque decessi

Como: sfiorati i quattrocento nuovi contagi in un giorno.Ben 144 pazienti in fila nei reparti d’emergenza

Altri 395 casi e 5 decessi, la pandemia non frena, e negli ospedali è stato registrato un altro preoccupante balzo. Con 49mila tamponi processati, di cui 19mila rapidi, i numeri dei contagi tornano a crescere. Oltre ai 395 nuovi casi individuati a Como restano alti i tracciamenti a Brescia (+609), a Varese (+677), a Monza (+308), meno a Milano (+985) in relazione al gran numero di residenti. La percentuale dei positivi sui tamponi analizzati scende leggermente e si attesta all’8,6%. Se si guarda la mappa della Lombardia ormai tutti i limiti da zona rossa sono stati superati, fanno eccezione solo Bergamo e Lodi. L’incidenza settimanale di casi ogni 100mila abitanti oltrepassa quasi ovunque la soglia massima dei 250 contagi. Sopra a questa asticella i tracciamenti saltano e il comitato tecnico scientifico impone il lockdown.

Siamo a 500 casi (su 100mila abitanti) a Brescia, 440 casi a Mantova, 400 a Cremona, 375 a Monza, 370 a Pavia, 368 a Como, 333 a Lecco, 292 a Varese, 290 a Sondrio, 260 a Milano, 228 a Lodi e 203 a Bergamo. L’attuale zona rossa scattata questa settimana mostrerà, si spera, i suoi effetti non prima di quindici. Dopo Pasqua insomma.

Da inizio mese a Como sono stati individuati 4.545 nuovi casi positivi, un numero che si avvicina a quello degli attualmente positivi in quarantena. Nei quindici giorni precedenti, da metà febbraio al primo di marzo, i positivi tracciati nel comasco erano stati 2.740: un aumento pari al 65% dei casi.

I decessi comunicati ieri da Regione sono stati in Lombardia 81, un numero ormai da giorni più alto rispetto alla media di febbraio. Di questi sono cinque i comaschi spirati per colpa dei virus. La nostra provincia dall’inizio della pandemia conta così un totale di 1.834 decessi. L’ondata di ricoveri in corso fa temere altre vittime.

Preoccupa infatti la situazione negli ospedali con un nuovo forte balzo dei ricoveri dei pazienti positivi in tutta la Lombardia, non solo nei reparti ordinari, ma anche nelle rianimazioni. Ieri si è verificati un triste record per la terza ondata, tolte le dimissioni i letti occupati dai casi Covid sono aumentati di 276 unità, 37 i posti riempiti nelle terapie intensive.

Anche nel Comasco gli ospedali segnalano una forte pressione sui pronto soccorso. Ieri pomeriggio nei reparti di emergenza urgenza della città e della provincia erano presenti tra attese e ambulatori 144 pazienti, di cui 54 al Sant’Anna, 33 a Cantù e 26 al Valduce. La maggioranza sia chiaro non erano casi Covid, ma anche gli altri bisogni di cura necessitano una rapida risposta. Anche le nostre terapie intensive sono vicine al punto di saturazione. Sono saliti a 312 i malati ricoverati dalla rete dell’Asst Lariana, il punto massimo di questa ripresa pandemica già toccato giovedì scorso. Ci sono più precisamente 217 contagiati al Sant’Anna di cui 16 in rianimazione, al Sant’Antonio Abate di Cantù sono 46 i pazienti ricoverati per Covid di cui 5 in rianimazione, infine nel presidio di Mariano Comense i casi lievi in cura sono 24. Medici e infermieri, dopo un anno quasi ininterrotto di Covid, si dicono esausti.

S.Bac.

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