Dopo il viaggio è corsa al tampone  C’è chi va in ospedale: «Non fatelo»
Chi rientra da Spagna, Malta, Grecia e Croazia deve sottoporsi al tampone obbligatorio

Dopo il viaggio è corsa al tampone

C’è chi va in ospedale: «Non fatelo»

Asst vieta le auto presentazioni di rientro dalle vacanze nei Paesi ritenuti a rischio - Per essere sottoposti al test occorre inviare una mail e aspettare a casa: in autoisolamento

È corsa al tampone post-vacanziero. Gli ospedali rischiano il tilt. Divieto assoluto di auto presentarsi senza appuntamento. Ma c’è chi invece, per scongiurare la quarantena e rientrare subito al lavoro, ha deciso di recarsi nei nosocomi cittadini, persino al Valduce, dove l’esame è a pagamento, direttamente con il trolley, infischiandosene di tutte le regole. Appena sbarcato dall’aereo, che lo riportava in Italia da uno dei quattro Paesi, considerati “a rischio” per la diffusione del Covid-19, ovvero Spagna, Malta, Grecia e Croazia, si è messo in fila, sperando in un tampone nasofaringeo immediato nel rispetto delle prescrizioni dell’ultima ordinanza del Governo, datata 12 agosto.

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