Hotel e bar in ginocchio  «Follia da fermare»
Mascherina dietro al bancone al bar della stazione San Giovanni

Hotel e bar in ginocchio

«Follia da fermare»

Como: Alberghi vuoti per il 90%, locali in rivolta sulla chiusura alle 18

Camesasca: «Distrutto il lavoro di 10 anni, creato allarme sproporzionato»

Il turismo è già in zona rossa, con le attività ricettive travolte da un diluvio di disdette, e la stagione primaverile, seriamente compromessa. «Dati? Gli alberghi sono vuoti al 90%, la situazione è disastrosa - dice Andrea Camesasca, vicepresidente degli albergatori comaschi - la pubblicità negativa all’estero vanifica dieci anni di duro lavoro per valorizzare l’immagine del lago di Como». Camesasca non esita a contestare la strategia con cui si sta gestendo l’emergenza sanitaria: «È stato creato un allarme sproporzionato - continua - stanno mandando a rotoli l’economia del nostro territorio ma se si ferma la Lombardia cade tutto il Paese. Sono arrabbiato e sconfortato, stiamo dimostrando di non avere più coraggio, quando vedo le persone chiudersi in casa o dare l’assalto ai supermercati mi chiedo dove stiamo andando a finire, spero in un momento di riflessione collettiva: bisognerebbe spegnere i social, primi responsabili di questa isteria collettiva, e domandarci se non valga la bene adottare un diverso stile di vita».

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